Meteo
Si butta dalla finestra per sfuggire al marito armato di coltello
Falegname arrestato dai carabinieri dopo che la moglie inseguita per ore nella notte, si era rifugiata da un’amica
SAN MARCELLO. Non era la prima volta che la aggrediva, ma quel coltello puntato verso di lei e l’evidente stato di ubriachezza del marito le hanno fatto scattare qualcosa addosso: era il momento di pensare finalmente a se stessa. Doveva farlo, se voleva continuare a sopravvivere.
E così la donna, una trentenne residente nel comune di San Marcello, è scappata di casa in piena notte. Nella testa l’urgenza di andar via da quel luogo, mentre con il pensiero cercava nella mente un viso amico: chi poteva accoglierla? Pochi istanti per decidere, pochi istanti per agire.
Il marito, un falegname di 40 anni, era tornato pochi minuti prima. «Era ubriaco», ha raccontato ai carabinieri della Compagnia di San Marcello, diretti dal capitano Fabio Valentini. Non era la prima volta, così come non era la prima volta che la picchiava, ma sinora non aveva mai trovato il coraggio di denunciarlo. A darle il coraggio della disperazione un coltello a serramanico puntato verso di lei. «Ha minacciato di uccidermi», ha detto ai militari».
Il grave episodio sarebbe accaduto nella notte tra domenica e lunedì sulla montagna pistoiese. La donna ha preso tempo rifugiandosi in bagno e da lì si è lasciata cadere dalla finestra all’esterno, raggiungendo il bosco. Ha vagato per tre ore inseguita dal marito, prima di chiedere aiuto all’amica che abita nella frazione di Spignana. L'amica ha immediatamente allertato i carabinieri di San Marcello, che hanno fatto intervenire un’ambulanza perché la trentenne, che era in stato di choc, aveva sul corpo abrasioni e contusioni per la caduta dalla finestra, nonché numerosi graffi provocati dagli arbusti del sottobosco.
Dal racconto della vittima è emerso un quadro di violenze precedenti all’aggressione, che la donna avrebbe sistematicamente subìto dal coniuge, senza mai denunciarle alle autorità. La donna è stata trasportata all’ospedale di San Marcello, dov'è stata ricoverata in osservazione con una prima prognosi di 15 giorni per trauma cranico e altri traumi e contusioni minori.
Contemporaneamente sono scattate le ricerche dell’uomo, rintracciato poco dopo mentre vagava nella zona a bordo della sua auto. Il quarantenne, che non ha fornito alcuna indicazione in merito ai fatti per i quali è stato dichiarato in arresto, è stato prima accompagnato alla Compagnia di San Marcello e successivamente al carcere di Prato su disposizione del pubblico ministero di turno. Il coltello che sarebbe stato usato per la minaccia è stato trovato dai militari nell’abitazione della coppia e sequestrato.
Tiziana Gori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
