Meteo
Sette assemblee sul futuro del Pd pistoiese
Dal 26 ottobre al 22 novembre si parlerà di struttura e di primarie. Tempi lunghi per il nuovo segretario
PISTOIA. "Manifesto del partito che vogliamo". È il titolo del documento steso dall’assemblea regionale del Pd per aprire la discussione sulla riorganizzazione del partito a livello regionale e locale. Cambiano gli assetti istituzionali con il superamento delle Province e l’accorpamento dei Comuni: e il Pd, allora, avvia un confronto con tesserati, militanti ed elettori. A Pistoia saranno sette le assemblee pubbliche – tra il 26 ottobre e il 22 novembre - che si svolgeranno sull’intero territorio della provincia e durante le quali saranno raccolte le richieste dei partecipanti. «Il Partito democratico – spiega Maurizio Bozzaotre, membro del gruppo regionale che ha lavorato alla stesura del Manifesto - anche a livello locale sente l’esigenza di riflettere sulla propria identità e di ricercare, a partire dai territori, quel contributo di idee che può arrivare dal confronto con la cittadinanza».
Tre sono i temi centrali che ruotano intorno alla riorganizzazione del Partito democratico. La prima riflessione si ricollega al progressivo superamento delle Provincie che comporterà una inevitabile riorganizzazione, anche partitica, determinata dalla formazione di coordinamenti di area vasta in cui verranno discusse le politiche di sviluppo territoriale. In secondo luogo – in vista di fusioni comunali anche nella provincia pistoiese – individuare livelli di coordinamento sovracomunale nel quale il partito possa discutere sulle modalità di raccolta delle istanze dei cittadini e la modalità di erogazione dei servizi. Infine, lo strumento delle primarie aperte che consentano a iscritti e non solo, una partecipazione attiva alla scelta delle candidature per le elezioni a livello locale.
Insomma, il Pd pistoiese avvia una riflessione sul suo futuro. Che, curiosamente, rischia di concludersi prima che il partito abbia risolto un altro problema non da poco, aperto da diversi mesi. Dall’estate, infatti, l’attuale segretario provinciale Marco Niccolai, è anche consigliere regionale, sommando su di sé due ruoli incompatibili.
«L’auspicio – spiega Riccardo Trallori, responsabile organizzazione della segreteria provinciale Pd - è che entro l’anno possa essere trovata una figura unificante e che l’assemblea provinciale possa procedere alla votazione. Ma i tempi sono stretti, e in ogni caso la fiducia verso l’operato del segretario non è mai venuta meno».
Valentina Vettori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
