Il presidio
I proprietari: Comune, devi farci costruire
Società di Pescia vuol realizzare dieci villette in via Bassa della Vergine. I permessi ci sono ma la delibera ancora manca
PISTOIA. La lettera è arrivata a inizio ottobre in Comune. Gli avvocati pisani della “Costruzioni Industriali srl” di Pescia intimavano a Palazzo di Giano di far approvare dal consiglio comunale entro la fine del mese il via libera alla realizzazione di dieci villette in via Bassa della Vergine. Un intervento edilizio già ripetutamente approvato dalla commissione edilizia e dotato delle necessarie credenziali paesaggistiche, che solo la mancata approvazione dell’amministrazione comunale tiene ancora fermo. Di qui la diffida: approvazione entro un mese, oppure “la società... si vedrà costretta ad agire nei confronti di codesta spettabile amministrazione per i danni conseguenti al ritardo nel rilascio del permesso di costruire convenzionato”.Una lettera dai toni insolitamente duri, insomma, per ottenere dal Comune quello che – secondo l’azienda – sarebbe un atto dovuto.
Difficile che a Palazzo di Giano si condivida questo punto di vista. Comunque la proposta di deliberazione in questione è approdata all’ordine del giorno della seconda commissione consiliare (quella che si occupa di urbanistica) che la esaminerà proprio oggi. Proposta firmata dalla dirigente del servizio governo del territorio Elisa Spilotros e datata 25 settembre 2015: qualche giorno prima, cioè, della lettera di diffida.
Ma nel concreto, di cosa si tratta? Di un intervento che cancellerà il vecchio capannone della falegnameria Billero, in via Bassa della Vergine, un’area artigiana ormai abbandonata da molti anni e in pessimo stato di conservazione.
Al suo posto la Costruzioni industriali (azienda di Pescia nella cui compagine sociale appare anche la Inarco srl dell’ex presidente della Camera di commercio Rinaldo Incerpi), proprietaria dell’area, costruirà dieci unità immobiliari residenziali su due piani, quattro delle quali monofamiliari e sei bifamiliari. Le case si affacceranno tutte su un cortile aperto verso la strada, con verde e parcheggi in parte pubblici. In tutto la superficie interessata dall’operazione è di 1.230 metri quadri e la altezza complessiva di 7,4 metri.
La Costruzioni Industriali attende da almeno sei anni di poter intervenire sull’area di via Bassa della Vergine. Nell’archivio delle pratiche edilizie in Comune si ritrovano infatti richieste di permessi a costruire presentati addirittura nell’aprile del 2009.
Il Comune si è poi dotato nel 2013 del nuovo regolamento urbanistico e la Costruzioni Industriali è tornata all’attacco adeguando le sue richieste al nuovo regime. È poi la stessa Spilotros a precisare che il progetto “è stato più volte modificato e integrato... fino alla configurazione finale” che ha incassato, come detto, il via libera dalla commissione edilizia e la specifica autorizzazione paesaggistica, nell’aprile scorso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
