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Chiude lo stabilimento Lime di Campo Tizzoro

Chiude lo stabilimento Lime di Campo Tizzoro

CAMPO TIZZORO. Dopo l'incontro di ieri mattina per il futuro della Lime di Campo Tizzoro tre aspetti sono sicuri. Uno: lo stabilimento della montagna chiuderà le porte definitivamente. Due: sarà...

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CAMPO TIZZORO. Dopo l'incontro di ieri mattina per il futuro della Lime di Campo Tizzoro tre aspetti sono sicuri. Uno: lo stabilimento della montagna chiuderà le porte definitivamente. Due: sarà venduto a “Lime Italy spa” con sede a Fornaci di Barga. Tre: i 24 operai attualmente in forza a Campo Tizzoro saranno riassorbiti dalla nuova realtà industriale.

Il resto è tutto da definire. Dopo la prima riunione indetta ieri alla Lime - presenti sindacati, rappresentanze della nuova realtà industriale e quelle del Gruppo Kme- la riunione tra sindacati e parti in causa è proseguita nella sede fiorentina. In quelle ore sono emersi particolari più chiari anche se non del tutto esaustivi. «Abbiamo appreso - spiega Narcisa Pellegrini, della Fim Cisl Toscana Nord - che la Luxmen Group di Grosseto da pochissimo ha cambiato nome assumendo quello di “Lime Italy Spa” con sede a Fornaci di Barga. Qui a Fornaci di Barga comincerà la sua attività metalmeccanica. In questa azienda saranno riassunti tutti e 24 i dipendenti. A capo dell'azienda che ha rilevato quella di Kme vi è una cordata irlandese. A questo punto è chiaro che gli operai della montagna saranno costretti a scendere fino a Fornaci di Barga per svolgere il loro lavoro. Lo stabilimento di Campo Tizzoro chiuderà e la produzione si svolgerà in lucchesia. Con precisione - prosegue Pellegrini- non è stato formalizzato quello che farà la nuova azienda. Sappiamo solo che è inattiva e che comincerà a produrre in virtù di questa operazione di acquisto».

Questo è l'aspetto che lascia più dubbi e incertezza tra operai e sindacati. «Bisogna sottolineare - afferma Paolo Mattii, segretario provinciale della Fiom Cgil - che la nuova azienda è inattiva, cioè non ha mai cominciato a lavorare. Non sappiamo, ad esempio, il loro piano industriale. Alla riunione di stamani - aggiunge - queste informazioni non le abbiamo avute ed è per questo motivo che è stato deciso di aggiornarci a lunedì».

Non è chiaro nemmeno un altro aspetto. Nei giorni scorsi abbiamo avuto modo di scrivere che forse i 24 operai potrebbero essere impiegati nella riconversione dello stabilimento Kme di Fornaci di Barga. «È vero che verremo riassunti nella nuova azienda -spiega Giacomo Romiti, Rsu Fiom - però siamo perplessi per il fatto che la società è inattiva e comincerà la produzione con noi. Avremmo bisogno di rassicurazioni. È anche possibile che verremo impiegati nel progetto di riconversione per le colture idroponiche». A questo punto per conoscere maggiori dettagli ci sarà solo da aspettare lunedì prossimo, quando si svolgerà a Campo Tizzoro la seconda assemblea.

Carlo Bardini

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