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Assediati da auto, erbacce e sporcizia
Cantagrillo, la protesta degli abitanti di via di Baco. «Comune e Provincia fanno a scaricabarile»
CANTAGRILLO. Foglie che dilagano ovunque, piante che non vengono tagliate, sporcizia, escrementi di cane e, soprattutto, auto che sfrecciano all’impazzata.
È la protesta di alcuni abitanti di via Baco, a Cantagrillo, che, in primis, chiedono il senso unico della via. La strada è stretta, il marciapiede quasi inesistente e per chi abita lungo la via anche uscire dalla propria abitazione diventa un problema non indifferente. Soprattutto per gli anziani, che hanno letteralmente paura di essere investiti dalle tante auto che passano da lì.
Dall’alto muro che costeggia la strada, dalla parte opposta delle abitazioni, le piante e l’erba crescono a vista d’occhio e la via rimane abbandonata a se stessa. Un cartello all’entrata di via Baco segna il divieto di transito per i camion che pesano più di 7,5 tonnellate e che sono lunghi più di otto metri. Ma, a detta dei residenti, questo divieto non è rispettato dai camionisti.
«Non ne possiamo più, siamo arrabbiati, esasperati – lamenta Anna Maria Pratesi, una dei residenti – Tante volte abbiamo segnalato i numerosi problemi al Comune, ma nessuno ci ascolta. Ci hanno detto che la proprietà della strada è provinciale, ma anche quando ci siamo rivolti alla Provincia nessuno si è degnato di ascoltarci. O meglio, avevano detto che avrebbero mandato qualcuno a controllare la strada e a ripulire la sporcizia, ma non si è visto nessuno. Al di là del traffico, che rimane il problema più imminente, tutte le mattine dobbiamo noi i spazzare le numerose foglie che cadono dagli alberi non potati al di là della strada; le foglie si accumulano sull’asfalto e chiudono le fogne, tanto che poi quando piove molto come in questi giorni l’acqua dilaga ovunque».
«Non ne possiamo più, la maggior parte della gente che abita qui è anziana ed ha paura di essere investita appena esce di casa – le fa eco Alda Gori, altra abitante – Vogliamo il senso unico nella via, l’abbiamo chiesto più volte senza alcun esito. Non veniamo ascoltati e siamo arrabbiati. Accanto alla porta di casa mia c’è un vecchio lavatoio semi aperto che è diventato una piccola discarica a cielo aperto. La gente passa di qui e butta dentro qualsiasi rifiuto che fa cattivo odore. Bottiglie di plastica, mozziconi di sigaretta, fazzoletti, carta, cibo...».
Insomma, sembra proprio che ci sia uno scaricabarile tra Comune e Provincia, con il risultato che la situazione è sempre la stessa da anni.
«Sono andata più volte in Comune, ma niente – commenta Cinzia Caciagli – ho contattato più volte la Provincia, dalla quale arrivano promesse che nessuno poi mantiene».
«Davanti casa mia ci sono tre enormi buche da tanto tempo – continua Anna Maria Pratesi – le macchine sfrecciano e mi fanno tremare i vetri di casa. Noi le tasse le paghiamo come tutti, abbiamo diritto ad avere delle soluzioni imminenti».
Alessandra Tuci
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