Meteo
Prima nevicata sulla montagna
Formento: buon auspicio, l’ultimo manto bianco in ottobre fu nel 2003
ABETONE. È vero che le previsioni meteo l'avevano prevista ma risvegliarsi con alcuni centimetri di neve ad Abetone e Cutigliano ha portato l'ottimismo sul viso degli addetti ai lavori. Non si può dire che l'inverno è iniziato ma la comparsa della prima nevicatella nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre è vista di buon auspicio.
In media sono caduti circa cinque centimetri ma nella parte alta dell'Ovovia di Abetone la neve ha raggiunto i 15 centimetri, mentre alla Doganaccia una decina. La buona notizia è anche un'altra. Se dovesse arrivare la neve vera Abetone è pronto ad aprire gli impianti. «Da noi in Val di Luce - spiega Andrea Formento, direttore degli impianti-avrà fatto tra i cinque e i dieci centimetri. È un buon auspicio per la prossima stagione invernale. Dobbiamo considerare infatti che storicamente l'ultima nevicata ad ottobre risale alla stagione 2003-2004».
Anche se ottimista, Giampiero Danti, sindaco di Abetone e referente Saf, si mantiene cauto. «Certo che questa prima comparsa di neve lascia ben sperare. Però non è così matematico e non si può dire niente con sicurezza. Tra l'altro è previsto il ritorno di temperature più calde nei prossimi giorni». Un sorriso sulle labbra questa prima spolverata di neve l'ha lasciata anche alla famiglia Ceccarelli di Doganaccia. «Da noi saranno caduti una decina di centimetri -spiega Marco Ceccarelli - e certamente vediamo questa perturbazione come un buon auspicio per la stagione». Anche a quota 1300 metri di Cutigliano, verso l'agriturismo “Le Roncacce”, il terreno è stato imbiancato dalla neve, come conferma Giuseppe Corsini. La prima nevicata ha toccato l'intero Appennino. La conferma arriva dal novello “metereologo” Matteo Innocenti e dal suo sito meteocampotizzoro.it. “Come avevamo annunciato -si legge sul sito- ieri nel nostro aggiornamento pomeridiano, la prima neve della stagione ha fatto la sua comparsa in Appennino e sul Monte Amiata. La causa di ciò è stato il transito di quella goccia fredda in discesa dalla Francia, che gettandosi sul Mar Ligure ha creato notevoli contrasti durante la notte, con un consistente crollo termico. Temperature vicine ai -4° sul Monte Cimone ed attorno allo 0° fino ai 1200 metri, hanno permesso alla neve di attecchire fino a quelle quote sia sul versante emiliano che su quello toscano”.
Carlo Bardini
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