Il Tirreno

Pistoia

Fotografie d’arte per ripartire da zero

di Beatrice Faragli
Fotografie d’arte per ripartire da zero

Dopo la perdita del lavoro Giacomo Sardi realizza il suo sogno di aprire uno studio con spazio espositivo

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AGLIANA. Ripartire da zero, a quarant’anni, con in tasca un mestiere e un’idea, medicando le abrasioni della vita con un unguento fatto di impegno, arte, innovazione e professionalità. Da qui nasce Matteotti Studio del fotografo Giacomo Sardi, che inaugurerà domenica alle 18 in via Matteotti 57, ad Agliana. Uno spazio espositivo, un servizio stampa Fine Art che garantisce qualità nei colori e nei dettagli, e una sala di posa professionale nel cuore del paese. «Uno studio piccolo e dinamico, così l’ho pensato» spiega Sardi.

L’aveva in mente già quando finì in cassa integrazione a zero ore dopo vent’anni passati a fare il tecnico informatico. Prima la crisi, poi la perdita del lavoro insieme ai punti di riferimento che spariscono.

Il dramma però, è stato anche l’occasione, in questo caso, per ricominciare. «Mi sono chiesto cosa avrei voluto fare nella vita. E poi mi sono fatto questa domanda: “cosa manca nella zona?”. Ho cercato allora di ripartire con un progetto che fosse solo mio e che coprisse dei servizi di qualità» spiega Sardi, che per anni ha fatto il fotografo al confine tra passione e professione. E qualcosa di questa sua vocazione all’immagine e al racconto fotografico, deve per forza avergliela trasmessa il padre pittore Sauro Sardi. Due anni di lavoro sono dovuti passare prima che venisse alla luce la sua galleria nel centro di Agliana.

Un progetto studiato nei minimi dettagli che, per concretizzarsi, ha attraversato lungaggini burocratiche, normative sempre più stringenti e intoppi. La strada per chi decide di rimettersi in gioco, di rischiare e di investire è tutta in salita. «Per aprire – spiega – ho dovuto fare moltissimi lavori di adeguamento alle nuove norme per l’insonorizzazione e la termica. Questo è stato il gradino più alto e più costoso. Ci sono spese incredibili per rispettare delle norme sempre più rigide. Poi c’è stato il capitolo Enel. Chi occupava il fondo prima di me, era passato al mercato libero. Per tornare a Enel ho dovuto pagare cento euro senza che ci fossero lavori da fare. È bastato inoltre un errore dell’operatrice nella trascrizione della partita iva per innescare lungaggini infinite fatte di scambi epistolari, perché con Enel non si può usare la posta certificata. “Non siamo abilitati” mi hanno detto».

Tra viaggi al Suap, contratti per la luce, richieste vane di detrazioni e adeguamenti d’ogni sorta, finalmente adesso Sardi è riuscito ad arrivare all’apertura dello studio. Si tratta prima di tutto di uno spazio espositivo per fotografi. Chi ha delle belle foto che vuol stampare in grandi formati - al Matteotti Studio infatti è bandita la stampa 10x15 - avrà l’occasione anche di esporle in questo spazio libero, senza costi e con un’illuminazione studiata per valorizzare gli scatti. Nelle opere appese al muro della sala, il digitale, in un certo senso, torna all’ analagico, con la fotografia che si fa materia, senza più morire dentro a un computer. E’ un ricordo che resta. Il Matteotti Studio è inoltre una sala di posa professionale. Qui possono nascere ritratti e pubblicità. C’è anche lo sfondo green chroma key, quello che per intendersi si usa al cinema per creare effetti speciali. E poi resiste tutta la parte legata ai matrimoni. «Quello che voglio fare è dare un servizio di qualità, specialmente in un giorno così importante».

«Ho deciso di ripartire in questo modo – spiega Sardi – dando vita a un progetto che ho sempre avuto in mente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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