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Il fosso esce una volta l’anno
Una giornata di ordinario terrore per la famiglia Andreini di Pontelungo
PISTOIA. Piove incessantemente e nel giro di un’ora il fosso accanto a casa straripa. E torna l’incubo di ritrovarsi, ancora una volta, con la casa allagata e con i danni da pagare. Ieri, durante il maltempo, Michela Andreini, residente a Pontelungo in via Nazario Sauro poco dopo il cavalcavia, ha dovuto combattere ancora con il pericolo di allagamento. «Almeno una volta l’anno il fosso straripa, l’ultima volta è successo di notte e ci siamo ritrovati con 40 centimetri di acqua in casa, non ne possiamo più» commenta Michela Andreini, che accanto all’abitazione ha aperto anche la sua attività commerciale, «che però oggi ho dovuto chiudere, dato che il vialetto d’ingresso è inagibile».
Nella giornata di ieri, l’acqua del fosso a ridosso del cavalcavia che attraversa via Nazario Sauro è di nuovo straripata. «A mezzogiorno il livello dell’acqua era normale, poi dopo un’ora ha iniziato a venire fuori» spiega il padre Roberto Andreini mentre, pala alla mano cerca di arginare l’allagamento. La casa confina con un terreno vivaistico, e secondo Roberto Andreini «l’acqua dei terreni si riversa completamente nel fosso – spiega – in più l’Anas quando taglia l’erba e le frasche da sopra non ripulisce e tutto cade in questo fosso, che poi non viene ripulito, così si intasa e l’acqua non scorre». Il pericolo maggiore rimane quello dell’allagamento dell’abitazione: una situazione che Michela Andreini, che vive nella casa con i suoi due bambini, ha dovuto subire già quattro volte. «Ogni volta che è entrata l’acqua in casa, sempre dai 30 ai 40 cm, per risistemare i danni ci sono voluti circa 3mila o 4mila euro, come bisogna fare?» domanda esasperato Roberto Andreini. Intorno alle 14 la famiglia si è attrezzata, cercando di arginare l’acqua, spostando della terra sul ciglio del fosso.
«Ho chiamato subito la protezione civile, ma dopo due ore non sono ancora arrivati, ieri ho chiamato anche il Comune e mi hanno risposto che il fosso andrebbe pulito prima della pioggia e non quando c’è l’acqua, ma allora perché non viene mai nessuno a ripulirlo?». E la paura di allagamenti non si ferma qui. I fossi e i canali, spesso adiacenti a terreni vivaistici, continuano a straripare anche in altre zone del pistoiese, come per esempio al Nespolo, Chiazzano o Badia a Pacciana. «E’ da sempre così – commenta una residente della località il Nespolo – io ci sono nata e non è mai cambiato nulla». Nel pomeriggio intorno alle 18 la protezione civile ha portato 10 sacchi alla famiglia(e.f.)
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