Il presidio
Al Capitini in classe con l'ombrello
Agliana: piove nelle aule ma i soldi della Buona Scuola ci sono solo per le finestre, non per il tetto
AGLIANA. Come un ombrello bucato il tetto e gli infissi dell’Istituto Capitini di Agliana. L’edificio colabrodo si allaga ogni volta che piove ma non ci sono finanziamenti per il rifacimento della copertura e la messa in sicurezza della scuola. E con la pioggia di ieri, un’aula è finita nuovamente sott’acqua. «Gli studenti – denunciano i genitori – sono stati spostati nel corridoio in attesa della campanella d’uscita. E’ già il secondo allagamento nelle ultime quarantotto ore». Anche martedì infatti, il pavimento della classe terza Bsia (sistemi informativi aziendali) è stato invaso dall’acqua e i ragazzi sono stati trasferiti in aula magna. «La pioggia è entrata dalla soglia di una delle finestre» segnala Massimo Bartoli, Movimento 5 Stelle. «Questa è la normalità al Capitini in caso di maltempo. Una situazione vergognosa».
Ieri un altro allagamento, il secondo in due giorni. La pioggia è cominciata a entrare in classe in tarda mattinata. «Gli studenti sono riusciti a finire il compito che stavano facendo e poi hanno aspettato il suono della campanella in corridoio» racconta Bartoli. «Ecco lo stato delle scuole in cui mandiamo i nostri figli – denunciano i genitori degli iscritti – Risultano anche infiltrazioni dalle plafoniere, con rischi di dispersioni elettriche. Chiediamo che siano presi subito dei provvedimenti per la sicurezza degli studenti». A chiederlo è anche il preside del Capitini, che da anni invia segnalazioni in Provincia per denunciare la situazione edilizia dell’istituto. In risposta ottiene solo qualche “toppa” che dura giusto il tempo di uno scroscio d’acqua.
«Abbiamo infiltrazioni nel corridoio e in altre quattro aule al piano superiore – segnala il dirigente Sante Marroncini – Il problema si ripete ogni volta che piove. L’altro ieri abbiamo inviato l’ennesima lettera. Servono interventi urgenti. La situazione sta peggiorando». «Il tetto dell’Istituto – spiega il presidente della Provincia, Rinaldo Vanni – è stato oggetto di diverse riparazioni annuali, ma si tratta di piccole toppe non sufficienti a risolvere il problema. Serve un piano nazionale urgente che metta al centro le scuole. Il nodo della questione infatti non è nelle competenze ma nei finanziamenti». Insomma, non ci sono soldi per rifare il tetto del Capitini.
«Con 10, 15 milioni a disposizione – continua Vanni – si potrebbero fare significativi interventi sull’edilizia scolastica provinciale. Molti di questi non sono più rimandabili. Se si continua con il progressivo deperimento però, la situazione andrà sempre peggiorando. Non vorrei che alla fine si arrivi a dover interdire l’utilizzo di alcune aree scolastiche». Per l’Istituto tecnico aglianese tuttavia, qualche soldo è girato. Nel 2014 infatti, sono arrivati 360mila euro dal governo. «Non abbiamo potuto avere voce in capitolo sull’utilizzo di quel finanziamento – spiega il preside Marroncini – altrimenti avremmo sicuramente speso le risorse per rifare il tetto dell’edificio e mettere in sicurezza la scuola».
«Quei soldi – precisa Vanni – erano finalizzati esclusivamente al risparmio energetico, quindi non sarebbero potuti essere destinati ad altro. Con quei 360mila euro è stato rifatto il cappotto esterno dell’immobile». Si riducono i consumi dunque, ma poi gli studenti devono spostare banchi e zaini e cercarsi un’altra stanza perché piove nelle aule.
«Da una delle facciate già rifatte – segnala inoltre Bartoli – è venuta l’acqua che oggi (ieri,ndr) ha allagato l’aula attraverso la soglia. Nel finanziamento della Buona scuola, di buono c’è solo il nome. Il risultato è pessimo. Chi controlla che i lavori siano eseguiti bene?» Bartoli segnala inoltre problemi per la scalinata interna. «E’ piovuto anche sulle scale. Una situazione pericolosa per gli studenti».
«Speriamo che questi ultimi eventi servano almeno a smuovere qualcosa – dice il preside – Le condizioni dell’edificio peggiorano di anno in anno e non possiamo più aspettare per avere una scuola sicura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
