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bilancio dei due giorni a cutigliano

In assenza di porcini la Rassegna scopre il camarophyllopsis

In assenza di porcini la Rassegna scopre il camarophyllopsis

CUTIGLIANO. «La Rassegna micologica di Cutigliano ha bisogno di una promozione più capillare e di ristringere un legame più forte con lo Slow Food». E' l'idea di Romano Biolchini, esponente della Pro...

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CUTIGLIANO. «La Rassegna micologica di Cutigliano ha bisogno di una promozione più capillare e di ristringere un legame più forte con lo Slow Food». E' l'idea di Romano Biolchini, esponente della Pro loco locale alla fine della giornata di domenica, quando il borgo cutiglianese si era vestito a festa per celebrare il fungo, protagonista per l'intero fine settimana. La manifestazione, quest'anno, non è riuscita a portare la quantità di persone di un tempo a Cutigliano, anche se gli operatori e gli organizzatori si ritengono soddisfatti del risultato. Certo le attenuanti non mancano, ad esempio la stagione scarsa di funghi e il maltempo di sabato. Però forse, visto che le rassegne di questo tipo sono ormai tante, c’è qualcosa da rivedere. I coupon venduti sono stati 113, un numero soddisfacente per gli organizzatori che avevano calcolato 100 coupon. Ottimi comunque i risultati della mostra micologica curata dai fratelli Antonini, che, anche se hanno dovuto fare i conti con l'assenza di galletti e porcini, hanno potuto mettere in mostra molte specie di funghi e più di 10 specie rare. «Siamo molto soddisfatti - spiega Massimo Antonini - del risultato e delle visite della mostra. Tra l'altro quest'anno abbiamo scoperto anche il “camarophyllopsis Abetonensis” che, sempre previa verifiche, sembra essere una specie ancora da studiare». La gente salita a Cutigliano è rimasta contenta anche della qualità dei cibi del percorso gastronomico. «Secondo me - è stato il commento a caldo di Romano Biolchini della Pro loco - la manifestazione non dovrebbe essere portata avanti solo da volontari ma bisognerebbe trovare un gruppo di persone che ci lavora assiduamente. Fare una promozione migliore, forse, e magari riallacciare un rapporto più stretto con Slow Food, come accadeva nelle prime edizioni. L'associazione rappresenza sempre un buon veicolo pubblicitario». Ed intanto Masimo Antonini, assieme al vice sindaco Franco Giani hanno già studiato un modo diverso per parlare ancora di funghi e regalare un unicum alla micologica di Cutigliano, che si differenzi dalle altre degli altri territori. (c.b.)

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