Italia
Francesco Moser torna nella sua Bottegone
Iniziò nella frazione pistoiese l’ascesa del campione trentino. Sabato sarà alla Casa del popolo
PISTOIA. Francesco Moser torna a Bottegone, dove tutte le sere “teneva banco” nella Casa del popolo del paese circondato da sportive e curiosi. Si terrà sabato 17 alle 15 l’incontro con il ciclista più amato della storia nella Casa del popolo di Bottegone. Il dibattito sarà tenuto da Renzo Bardelli, ex sindaco di Pistoia e promotore dell’iniziativa, alla quale parteciperanno anche alcuni compagni di squadra di Francesco, come Marco Pampaloni, Iorio Grulli, Walter Riccomi, Armando Topi, Rocco Gatta e Stefano Tamberi; saranno presenti anche alcune autorità istituzionali pistoiesi ed i figli di Moser. La mattina Francesco sarà ospite anche dei vivai Vannucci Piante. Dopo il saluto di Matteo Giusti, presidente della Casa del popolo, il dibattito pomeridiano sarà condotto dal giornalista Stefano Fiori. Al termine dell’incontro, il circolo offrirà un aperitivo a buffet a tutti i presenti. Erano il 1971 ed il 1972, anni cui Moser gareggiava da dilettante con la maglia del “gruppo sportivo Bottegone” e viveva nella casa di un contadino. Classe 1951, Moser viene ricordato come un ragazzo semplice, alla mano, generoso, che «guardava la strada in faccia e per questo piaceva così tanto», come lo ricorda Giorgio Vannucci, il direttore sportivo di Moser. «Questa è un’iniziativa che coinvolge tutti – afferma Renzo Bardelli – Si ricorda un personaggio importante per Bottegone, luogo dal quale Moser è partito per diventare un grande campione. Apparteneva ad una generazione in cui non esisteva tutto questo doping che c’è oggi nel mondo del ciclismo, un mondo ormai distrutto, che ha perduto la propria credibilità. Moser ha vinto ben 45 gare. Questo incontro è un richiamo al passato, nel ricordo di un ciclista esordiente che ha vissuto due anni a Bottegone, nella casa di un contadino che purtroppo è venuto a mancare proprio due mesi fa. Moser dormiva lì e frequentava la Casa del popolo per parlare con la gente. Vogliamo ricordare la bellezze di questo sport com’era e che oggi non esiste più». «L'aspetto che più mi ha colpito – commenta Matteo Giusti, presidente Casa del popolo Bottegone – è il fatto che tutti si ricordino di lui, giovani e meno giovani. Quella che traspare dall’esterno è la figura di un ragazzo quasi adottato dall’intero paese, un corridore che ha fatto tanti sacrifici ma che ha avuto anche tante soddisfazioni». E perla prima volta sabato saranno presentati anche alcuni vini della famiglia Moser, fondata dai figli di Francesco in un grande appezzamento di terreno vicino Trento. (a.t.)
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