Il Tirreno

Pistoia

Cittadella della solidarietà, scontro al Tar

di Fabio Calamati
Cittadella della solidarietà, scontro al Tar

Pistoia, la società di autotrasporto Spar contro Comune e Misericordia. La lite impedisce l’assegnazione di 52 alloggi già pronti

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PISTOIA. Il Tar ha respinto la richiesta della Spar: i lavori per la realizzazione della nuova via Peloni potranno ripartire, invadendo anche il terreno di proprietà della società cooperativa autotrasportatori. Una decisione destinata a sbloccare lo stallo in cui, da mesi, si trova la realizzazione della cosiddetta “Cittadella della solidarietà”, i 52 appartamenti a canone agevolato realizzati dalla Misericordia nell’area della Vergine e ormai praticamente conclusi. Si aspetta solo il completamento della viabilità connessa, di cui appunto la nuova via Peloni è parte integrante.

I giudici amministrativi si sono pronunciati mercoledì scorso sulla richiesta di sospensiva avanzata dalla Spar, che contro l’intero piano di recupero della Cittadella aveva presentato ricorso già nel 2011, Un ricorso integrato poi nel 2013 e nel 2014 da altre opposizioni: in particolare, contro le convenzioni siglate tra Comune e Misericordia, contro la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, infine contro il decreto di esproprio dell’area di proprietà della Spar. Da notare che i giudici del Tar toscano non hanno deciso nulla su chi abbia ragione e chi torto: hanno solo sentenziato che i lavori possono per intanto andare avanti, finché non arriverà la decisione di merito.

I lavori di costruzione della Cittadella della solidarietà iniziarono nel 2013. L’idea contenuta nel piano di recupero presentato dalla Misericordia, proprietaria dell’arrea su cui sorgono gli edifici, era quella di realizzare alcune palazzine per 52 appartamenti complessivi, da assegnare a canone agevolato e destinati a giovani coppie e ad anziani con bassi redditi. Chi abiterà nella Cittadella potrà utilizzare i servizi della Misericordia, compresi i pasti della mensa che vengono prodotti nella sede dell’Arciconfraternita, la cui sede della Vergine sorge a poche decine di metri dalla Cittadella. Ad assegnare gli alloggi saranno tre distinti bandi: uno della stessa Misericordia, uno della Fondazione Caripit (che ha avuto un ruolo fondamentale nel finanziamento dell’operazione) e uno del Comune.

Nel piano di recupero è compresa anche la ristrutturazione della viabilità, in particolare della via Peloni, che si affaccerà su via Bonellina con una rotonda. Questo specifico intervento è a buon punto (la rotonda, ad esempio, è già pronta). Ma una parte dei lavori richiede l’”invasione” (previo, ovviamente, l’esproprio) di 7-800 metri quadri del confinante piazzale della Spar. Proprio in quel punto si trova un carro ponte che la società utilizza per il cambio olio e filtri dei suoi mezzi. E fin dall’inizio la Spar si è opposta all’esproprio, sostenendo che la privazione di quella fetta di terreno avrebbe messo seriamente a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda e dei suoi circa cento dipendenti.

A rendere ancora più aspro il braccio di ferro, c’è il fatto che – secondo le convenzioni tra Misericordia e Comune – l’a bitabilità alla Cittadella è subordinata al completamento delle opere di urbanizzazione, ivi compresa, ovviamente, la viabilità. Insomma, se non si completa la nuova via Pelloni, non si possono assegnare gli alloggi della Cittadella, che sono già pronti ormai da mesi.

Un mese e mezzo fa la Misericordia contava di aprire i bandi entro la fine di settembre: ma per il momento l’obiettivo non può essere raggiunto.

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