Il Tirreno

Pistoia

Cassa d’espansione, nuova ipotesi

di Beatrice Faragli

Si cerca un altro sito oltre a quello dei Laghi Primavera. Intanto niente risarcimenti per i danni 2014

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QUARRATA. I cittadini della Piana bussano alla porta della Regione. L’assessore all’Ambiente Federica Fratoni fa gli onori di “casa”, offre qualche tiepida attenzione per il futuro, ma il piatto degli investimenti piange ancora disperato. Non ci sono stanziamenti, al momento, per ripristinare gli argini di Stella e Ombrone, così come non ce ne sono per risarcire i cittadini che hanno avuto migliaia di euro di danni durante gli allagamenti del 2014.

Dal Comune di Quarrata però, dopo mesi di attesa, si sono decisi a rispondere alla proposta sul piano delle idrovore avanzata nel novembre scorso dalla cittadinanza. E anche l’incontro di giovedì tra i Comitati della Piana e l’assessore regionale è servito a strappare qualche attenzione in più da parte degli eletti, anche se la strada, i cittadini lo sanno bene, è tutta in salita.

«La Fratoni sarà a Quarrata entro la prima metà di novembre per fare un sopralluogo nei punti più a rischio» riferiscono i coordinatori dei gruppi civici, Daniele Manetti e Niccolò Lucarelli, supportati da una delegazione in rappresentanza delle frazioni a rischio.

Casse d’espansione. La richiesta è da anni la stessa: Pistoia deve trattenere acqua a monte per salvare la Piana dagli allagamenti. I cittadini dunque sono andati in Regione chiedendo lumi sulle casse dei Laghi Primavera, a Pistoia. «L’assessore – riporta Manetti – ci ha spiegato che nella prossima conferenza dei servizi dovrà essere individuato anche un altro sito, o in alternativa o in aggiunta, rispetto ai Laghi Primavera». «Stamani (ieri, ndr) c’è stata la riunione tecnica al Ministero dell’ambiente per decidere se la cassa ai Laghi Primavera sia o meno da sottoporre a Via. In quest’ultimo caso i tempi si allungherebbero notevolmente».

La verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale doveva essere conclusa nei primi mesi di quest’anno. La riunione conclusiva, secondo quanto spiegato da Manetti e Lacarelli, c’è stata soltanto ieri e il risultato è atteso nei prossimi giorni.

«La facciano dove è più opportuno, ma di certo non possiamo aspettare altri 15 anni. Per questo – spiega Lucarelli – abbiamo chiesto alla Fratoni di commissionare l’opera, per velocizzare i tempi».

Argini. Giovedì i cittadini hanno avuto conferma di ciò che già era chiaro. Quest’anno dalla Regione non è arrivato un centesimo per gli interventi sui torrenti. «L’assessore – spiega Manetti – ha preso l’impegno di portare in conferenza dei servizi tutte le problematiche arginali della Piana».

Idrovore. Da tempo i cittadini chiedono al Comune l’installazione di idrovore fisse sui corsi d’acqua minori. «Dall’amministrazione, proprio un giorno prima dell’incontro con la Fratoni, ci hanno detto che a breve sarà installata un’idrovora fissa tra la Senice e il Quadrelli e che ad ogni allerta maltempo ne verrà posizionata anche un’altra sulla Senice, dietro la Banca di Vignole. E’ un inizio».

Risarcimenti. Dalla Regione è arrivato solo un contributo di solidarietà per le famiglie con Isee inferiore ai 36.000 euro. Tutti gli altri che hanno avuto migliaia di euro di danni con gli allagamenti del gennaio-febbraio 2014, sono rimasti a bocca asciutta. I soldi per i risarcimenti non sono mai arrivati, né arriveranno. È l’ennesima beffa per chi vive nelle frazioni a rischio idraulico elevato.

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