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Pistoia

Falliti nella notte due colpi agli uffici postali

Falliti nella notte due colpi agli uffici postali

Pistoia, raid contro gli sportelli automatici di Pontelungo e di Casalguidi: ladri messi in fuga dall’inchiostro anti-rapina

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PISTOIA. Un classico tentativo di scasso con piedi di porco e fiamme ossidriche, oppure qualcosa di più cruento, come un’esplosione provocata con il gas. Non si sa. Fatto sta che in entrambi i casi sono fuggiti a mani vuote i ladri che nella nottata tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre hanno provato a svaligiare il Bancoposta di Pontelungo e quello di Casalguidi.

In entrambi i casi sono stati i dipendenti dei due uffici postali ad accorgersi del tentativo di furto. A Casalguidi hanno scoperto ciò che era avvenuto durante la notte precedente quando, in mattinata, hanno controllato per quale motivo dal Postamat provenisse il rumore del cicalino di allarme che solitamente si attiva quando si verifica un guasto o una banconota rimane incastrata.

La direttrice, avvertita, ha prima effettuato una verifica informatica e, poi, visto che risultava tutto funzionante, è andata a controllare sul posto. E ha notato sul pavimento interno dell’ufficio, accanto alla parte posteriore dello sportello automatica, delle macchie di inchiostro: quello con cui vengono irrorate le banconote presenti in cassa per renderle inutilizzabili quando si verifica, appunto, un tentativo di furto. Uscita fuori, ha constatato che sulla parte esterna del Postamat c’erano dei segni di manomissione. A quel punto ha chiamato i carabinieri. Circa 60.000 euro i contanti rovinati dall’inchiostro anti-rapina.

A Pontelungo, in via del Rondinino, i dipendenti sono stati invece messi in allarme dall’intenso odore tipo di gas che hanno trovato all’interno dell’ufficio postale. Anche in quel caso hanno chiamato il 112 e i carabinieri, per sicurezza, hanno avvertito i vigili del fuoco per escludere che i ladri, per svaligiare il bancomat, potessero aver cercato di farlo esplodere (come in passato è spesso accaduto con i vecchi modelli di bancomat) riempiendolo di acetilene dall’esterno. Lo strano odore era però quello dell’inchiostro anti-rapina , anche in questo caso attivato dal tentato scasso. Da quantificare, in questo caso, l'importo delle banconote rese inservibili.

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