Il Tirreno

Pistoia

Senza sede l’associazione “Il Sole”, che si occupa di bambini Down

di Eleonora Ferri
Senza sede l’associazione “Il Sole”, che si occupa di bambini Down

I volontari assistono oltre 50 piccoli disabili e sfruttavano i locali del centro “Piccolo Principe”, che ora è chiuso per lavori

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dal 15 settembre “Il Sole Adp” (associazione Down Pistoia onlus) una delle più attive sul fronte disabilità a livello provinciale, è di nuovo senza sede. L’associazione, senza scopo di lucro e autofinanziata, è nata nel 2003 da un gruppo di genitori di bambini con sindrome di Down. Già sette anni fa dovette lasciare i locali dell’ ex scuola elementare delle Fornaci, concessi in uso dal Comune di Pistoia. Dopo due anni passati senza un luogo dove svolgere le proprie attività, l’associazione aveva trovato un altro tetto presso il centro “Piccolo Principe” in località Sperone, concesso sempre dall'amministrazione. Ma dal 15 settembre scorso i genitori, gli oltre 20 volontari e gli oltre 50 fra bambini, ragazzi e adulti con sindrome di Down, si ritrovano di nuovo senza sede. «Avevamo un accordo con il Comune per utilizzare i locali del Piccolo Principe per tre anni, il pomeriggio – spiegano due genitori dell’associazione, Roberto Barbini e Simona Busoni – a dicembre scorso, conoscendo la scadenza, chiedemmo più volte al Comune la possibilità di rinnovare questo accordo, ma non ci rispose nessuno. Poi, a luglio è arrivata la comunicazione che avremmo dovuto lasciare anche questi locali, perché il Piccolo Principe sarebbe stato chiuso per lavori».

Nelle ultime settimane, l’amministrazione ha proposto un’altra soluzione: «Il Comune – spiegano i genitori – ci ha offerto l’utilizzo di una stanza una volta alla settimana fino alle 18 a Spazzavento, poi un altro giorno della settimana e una domenica al mese alla Fabbrica delle emozioni. Ma con così pochi giorni a disposizione e orari poco flessibili, non possiamo svolgere le nostre attività, dagli incontri per i genitori con gli psicologi, specialisti, medici, alle giornate dedicate all’autonomia dei nostri ragazzi, alla Pet Therapy e molte altre».

Un peccato, soprattutto perché il Sole Adp svolge volontariato anche al di fuori delle proprie mura. Dall’anno scorso, ad esempio, una volta al mese presso il punto unico dell’ospedale San Jacopo, alcune mamme volontarie dell’associazione sono presenti per aiutare e accompagnare i neo genitori di bambini disabili. Il Sole Adp gestisce anche lo sportello informativo scuola, aperto al pubblico gratuitamente da 3 anni e ospitato nella sede Anmic in via Frosini.

«Insistiamo nell’avere una sede, e chiediamo di rimanere, almeno finché non iniziano i lavori, al Piccolo Principe, in attesa di avere un’altra collocazione. La sede è inoltre importante per portare avanti il progetto sull’autonomia». Il Sole Adp onlus ha infatti ideato il “Progetto autonomamente autonomi” che mira a colmare un grande vuoto istituzionale: quello di dare la possibilità ai bambini e agli adulti con sindrome di Down di sviluppare al meglio la propria autonomia. Per farlo servono istruttori professionisti che lavorano costantemente e continuativamente con bambini e adulti. «L’associazione è nata 12 anni fa per occupare il tempo libero dei nostri ragazzi, uno dei nostri problemi maggiori è il dopo la scuola ma anche il dopo di noi – spiega Barbini – per questo rendere il più possibile autonomi i nostri ragazzi è fondamentale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web