Chiuso il ristorante che aiutava i poveri
Un cartello “affittasi/vendesi” all’ingresso del locale A marzo l’iniziativa di Innocenti fece il giro di giornali e tv
QUARRATA. Nel marzo scorso quella tovaglietta di carta grezza con scritto “Il Ghiottone offrirà cibo alle persone in difficoltà” fece il giro d’Italia e attirò apprezzamenti anche dall’estero. Oggi, a distanza di poco più di sei mesi, al suo posto c’è un cartello “affittasi/vendesi” all’ingresso della gastronomia-pizzeria di via Trieste, a Quarrata.
È purtroppo questo l’epilogo di una storia che era riuscita a offrire quel barlume di speranza a cui un po’ tutti hanno desiderio di aggrapparsi. Una fine dai contorni ignoti. I proprietari del fondo di via Trieste e della stessa attività Il Ghiottone, data in gestione nel luglio 2014 a Emanuele Innocenti, stanno ancora cercando di mettersi in contatto con l’ex titolare della gastronomia. Sono loro ad aver esposto quel cartello “affittasi/vendesi” all’entrata del locale, che dunque niente ha a che vedere ormai con Innocenti.
L’iniziativa benefica nasce in un mercoledì di fine inverno. L’allora titolare della gastronomia, casalino di 47 anni, vede una coppia «in abiti distinti» frugare dentro uno dei cassonetti di via Fiorentina.
Arrabbiato per ciò che ha appena visto, una scena già osservata decine di altre volte durante gli otto anni vissuti a Roma, torna nel suo ristorante e scrive quel cartello: “Tutte le mattine, dalle 8 alle 9, il Ghiottone offrirà cibi per le persone che si trovano in difficoltà. Mi riservo la facoltà del dono. Se è chiuso bussate”.
In pochi giorni la tovaglietta affissa alla porta diventa di dominio pubblico. In via Trieste arrivano le telecamere della Rai. Più la notizia si diffonde, più i messaggi indirizzati a Innocenti lievitavano di numero. “Grazie”, “persone come te fanno onore a questo Paese” gli scrivono in migliaia da Nord a Sud. Nell’aprile scorso Innocenti racconta di sostenere un gruppetto di quattro, sei persone ogni mattina.
Impossibile quindi, dopo tanto clamore, non notare adesso quel cartello “affittasi/vendesi” che ha preso il posto della grezza tovaglia appesa a marzo. La pizzeria è chiusa ormai da settimane.
Tuttavia c’è chi nel silenzio e nell’anonimato porta avanti l’iniziativa. Sulla scia del Ghiottone, ma in modo completamente autonomo dall’attività di via Trieste, un altro ristoratore, a Quarrata, ha infatti deciso di non buttare più via il cibo. Così ogni sera dona tutto ciò che non è stato servito, a chi ne ha bisogno.
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