Il Tirreno

Pistoia

L’amico fidato rubava gli incassi del distributore

di Beatrice Faragli
L’amico fidato rubava gli incassi del distributore

L’uomo, quarratino di 57 anni, è stato incastrato dalle telecamere e denunciato I proprietari del Total Erg di Barba: «I furti andavano avanti da tanto tempo»

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QUARRATA. Amico fidato di famiglia e… ladro. Da tempo l’uomo giocava la schedina, si ricaricava il telefono e rubava gli incassi dal distributore TotalErg di via Statale, a Barba, sfruttando l’amicizia dei proprietari dell’attività. Incastrato dalle telecamere di videosorveglianza e da alcuni testimoni, mercoledì scorso il ladro, 57 anni residente a Quarrata, è stato arrestato fermato dagli uomini della Squadra Mobile di Prato mentre andava via dalla pompa di benzina con le tasche piene di monete.

Trenta euro circa la refurtiva rubata all’interno della ricevitoria connessa al distributore, a cui si sommano i 480 euro in pezzi da 1 e 2 euro scoperti dentro al camion dell’uomo. Un bottino frutto di ripetuti furti.

«Con i soldi che rubava qui, ci si è fatto un bello stipendio ogni mese» denunciano adesso dal distributore. Il ladro faceva leva sull’amicizia dei proprietari dell’attività per restare da solo all’interno della ricevitoria-ufficio, e per rubare indisturbato gli spiccioli dal portamonete. Non solo, secondo quanto denunciato dalla titolare Siliana Marraccini, «giocava anche al SuperEnalotto senza pagare, e rubava i contanti sia dalla cassa Sisal sia da quella della pompa di benzina». Denunciato a piede libero, il ladro si è giustificato con gli agenti dicendo di non aver avuto la sua parte di affettato. Lo scorso Natale in effetti, la Marraccini aveva vinto un prosciutto alla lotteria del paese. Invece di tenerlo tutto per sé, ha preferito condividere la vincita con gli amici, regalandone ad ognuno un pezzetto. Un episodio che, a distanza di molti mesi, è stato usato dal ladro come goffa giustificazione ai furti messi a segno proprio lì dove lo avevano accolto a braccia aperte.

«Non mi ha dato la mia parte di prosciutto»: questo ha detto agli agenti subito dopo essere stato fermato, intorno alle 19 di mercoledì. «Una coltellata mi avrebbe fatto meno male - ci racconta adesso la titolare del distributore TotalErg - Da diverso tempo, circa un anno forse, ma è difficile dirlo con esattezza, c’erano degli ammanchi negli incassi, sia per il SuperEnalotto che per le ricariche telefoniche e il carburante. Sparivano soprattutto le monete da uno e due euro che tenevamo nella gettoniera, sopra la scrivania. All’inizio mi dicevo “mi sarò sbagliata».

A un certo punto però, quegli ammanchi erano così evidenti da non poter più pensare a un errore». Quando le telecamere hanno confermato i già pesanti sospetti dovuti anche alla testimonianza di alcuni clienti, gli spiccioli sono stati segnati pezzo per pezzo con una linea nera di pennarello indelebile. Quelle stesse monete, mercoledì sera – racconta la titolare – sono state trovate nelle tasche e nel camion del ladro: un insospettabile amico di famiglia. L’uomo tra l’altro vive a pochissimi chilometri dal distributore derubato.

«Veniva qua quasi tutti i giorni durante l’apertura. Basta fare un rapido calcolo per capire quanti soldi ci ha portato via nel tempo. Solo mercoledì lo hanno beccato con circa 30 euro in tasca e 480 nel camion». «Quando abbiamo visto le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza – continua Siliana Marraccini – tutti i nostri sospetti sono stati confermati. Giocava anche al SuperEnalotto da solo. Forse era riuscito a scoprire il codice, oppure trovava il sistema aperto. Fatto sta che i conti non tornavano mai».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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