Il Tirreno

Pistoia

Fuori uso pompa e caldaia chiusa la piscina Fedi

di Tiziana Gori
Fuori uso pompa e caldaia chiusa la piscina Fedi

Intanto la Provincia chiede aiuto economico ai Comuni di Pistoia e San Marcello per il rinnovo della convenzione con il gestore: servono 160.000 euro

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PISTOIA. Durante un sopralluogo i tecnici della Provincia si sono accorti che una pompa dell’acqua era rotta e una caldaia non funzionava. Per consentire a ottobre la ripresa dei corsi di nuoto, hydrobike, acquagym alla piscina Fedi, l’ente guidato da Rinaldo Vanni metterà i 15.000 euro necessari alle riparazioni. Ma la partita che si gioca intorno al principale impianto natatorio cittadino è più complessa e di non facile risoluzione. Legata a doppio filo, come la manutenzione delle scuole superiori o la spalatura della neve, alla mancanza di risorse delle Province, enti svuotati dalla riforma Delrio ma ancora con competenze in ambiti importanti.

Gli impianti sportivi Fedi e la piscina Le Ginestre di Maresca, di proprietà provinciale, sono stati affidati in gestione alla Virtus Buonconvento di Siena. La gestione scade il 30 settembre e la Provincia non ha i soldi - 160.000 euro l’anno - necessari al rinnovo. «Vorremmo, intanto, garantire la prosecuzione dell’attività sino a fine anno, prorogando di tre mesi la convenzione». E nel frattempo, spiega Vanni, elaborare un progetto di recupero strutturale definitivo delle piscine e preparare il nuovo bando di gestione. Da sola la Provincia però non può farcela. Nei giorni scorsi Vanni ha incontrato il vicesindaco Daniela Belliti, chiedendo una mano al Comune di Pistoia. La risposta, in sostanza, è stata: “L’impianto non è nostro e la gestione non è nostra, ma siamo disponibili, per quanto è nelle nostre possibilità”.

Il rischio che la piscina Fedi, per molti anni principale impianto natatorio cittadino, non riapra i battenti, è concreto. Si sta cercando, passo dopo passo, di evitarne la chiusura. Ci sono problemi strutturali evidenti, da anni: facciata con urgente bisogno di una mano di vernice e infissi che cadono a pezzi, ma il problema da risolvere ora è quello del nuovo bando di gestione. «La convenzione con la Virtus Buonconvento - spiega Rinaldo Vanni - era di un anno più un anno. Insomma, si lasciava la patata bollente ai posteri, nel caso specifico a me. Ne prendo atto, ma la Provincia non ha 160.000 euro per un anno di gestione. Per evitare la chiusura penserei ad una proroga di tre mesi. Una gestione provvisoria, per sostenere la quale abbiamo bisogno di un aiuto finanziario da parte dei Comuni dove sono situati gli impianti: Pistoia e San Marcello». Una volta trovati i fondi per tenere aperte le due piscine, i tecnici della Provincia preparerebbero il nuovo bando per l’affidamento in concessione. «Serve una convenzione più lunga - commenta Vanni - e poi l’impianto di Pistoia ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria importanti». Non più rimandabili. Ma anche per coprire quei costi serve un aiuto.

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