Il Tirreno

Pistoia

Tangenziale di Pistoia con le barriere fuori norma

di Fabio Calamati
Tangenziale di Pistoia con le barriere fuori norma

Ignorati gli ultimi dettami di sicurezza del Ministero sui 700 metri di new jersey della sopraelevata. Ora sarà il Comune a rifare tutto

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PISTOIA. Il ponte sul raccordo autostradale davanti all’ospedale San Jacopo è in funzione da due anni ma non ha ancora ottenuto il collaudo perché la barriera nerw jersey tra una carreggiata e l’altra non è stata realizzata a norma di legge. 720 metri di barriera (dal km 4+080 al 4+800) costruita con elementi che non rispettano le prescrizioni di sicurezza del Ministero (decreto ministeriale 223/1992, per la precisione) e che quindi non possono ricevere il via libera da un tecnico chiamato a verificare la sicurezza della costruzione.

La sconcertante scoperta era stata fatta già nel novembre 2013 dal tecnico collaudatore, l’ingegner Massimo Losa, un docente universitario di ingegneria stradale, nel corso della prima visita di collaudo in corso d’opera. Ne era seguita l’indicazione ai costruttori, le ditte Rosi Leopoldo spa e Renzo Vescovi spa, di adeguarsi. Ma nella visita successiva, il 29 gennaio 2014, Losa aveva constatato che il problema era rimasto tale e quale. E lo stesso era avvenuto durante la visita di collaudo definitiva, il 12 maggio 2014. Di qui la decisione di non rilasciare il certificato di collaudo, anche se ovviamente la sicurezza complessiva degli automobilisti rimane pienamente accettabile (altrimenti la strada sarebbe stata chiusa).

Per questo sarà il Comune a sostituire l’attuale barriera con una a norma, che dovrebbe consentire finalmente di ottenere il certificato di collaudo per il nuovo tratto in sopraelevata della tangenziale sud. La giunta ha appena approvato il progetto preliminare dell’intervento, che prima non era stato neanche realizzato. Il lavoro costerà, si prevede, 135.000 euro Iva compresa: la cifra verrà messa in conto alle due aziende che hanno costruito la sopraelevata, che dal Comune hanno ancora da avere 235.000 euro circa dei 3,7 milioni di euro del costo totale dell’opera. Oltre alla nuova barriera, finalmente a norma, saranno realizzati anche altri interventi inutilmente e ripetutamente richiesti dal collaudatore.

La storia del new jersey non a norma aggiunge un ulteriore, sconcertante capitolo, alla storia di quest’opera, i cui costruttori, insieme al responsabile per il Comune fino al giugno 2012, ingegner Marcello Evangelisti, sono tutti finiti sotto processo nell’ambito dell’inchiesta Untouchables sugli appalti truccati al Comune di Pistoia e in altri enti pubblici della provincia.

Già nel dicembre 2010 aveva fatto scalpore il cambiamento radicale del progetto originario del tratto di tangenziale: inizialmente doveva essere il ponte di via Ciliegiole ad essere allargato per accedere all’ospedale, invece poi si scelse di lasciare via Ciliegiole a raso e di farla scavalcare da una sopraelevata a quattro corsie. Il bello è che la modifica del progetto fu proposta (e accolta) a gara già svolta. Il cantiere fu aperto nell’aprile 2011 e i lavori consegnati nel marzo 2012. Tre mesi dopo scoppiò la bomba Untouchables. La relazione che la giunta Bertinelli si fece subito fare consentì di scoprire 600.000 euro di lavori eseguiti ma non presenti nel progetto e mai regolarmente autorizzati, almeno secondo il Comune, che ha tuttavia dovuto pagarli. A tutto ciò si aggiunge la vicenda dei new jersey. La speranza del Comune è che una volta eseguiti i nuovi lavori, il certificato di collaudo possa finalmente essere rilasciato, cosa che – tra l’altro – consentirebbe di affidarne la cura all’Anas.

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