Il Tirreno

Pistoia

Casa invasa dai liquami condannata Publiacqua

di Beatrice Faragli
Casa invasa dai liquami condannata Publiacqua

Il giudice di pace dà ragione a due coniugi quarratini e l’azienda dovrà risarcire oltre 3.000 euro per i danni patiti per via della mancanza della valvola antiriflusso

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QUARRATA. Publiacqua spa dovrà risarcire due coniugi di Quarrata per i danni causati dalla fuoriuscita delle acque nere all’interno della loro abitazione. Lo ha stabilito il giudice di pace di Pistoia che, con la sentenza depositata lunedì scorso, condanna la società a un risarcimento di 3.140 euro e al pagamento delle spese legali.

Il gestore della rete è stato ritenuto responsabile dei danni a parquet, tappeti e mobili in legno perché – si legge nel dispositivo – “ha omesso di comunicare l’obbligo di apporre la valvola antiriflusso”. Marco Melani e la moglie Elena Rapezzi, i coniugi quarratini che, assistiti dall’avvocato Elena Baldi, hanno portato Publiacqua davanti al giudice, sono proprietari di un impianto che “risale a un’epoca antecedente alla gestione Publiacqua”, e quindi all’obbligo di apporre la valvola di ritegno.

A fronte del malfunzionamento della fognatura causato dalla mancata pendenza delle tubature, come nel caso specifico di via Don Minzoni, dove la coppia vive, la valvola in questione diventa indispensabile per salvare pavimento e mobili dall’invasione dei liquami. Secondo la spa, Melani e Rapezzi avrebbero dovuto informarsi. Cioè avrebbero dovuto andare a spulciare e scovare su internet le nuove delibere della società e le conseguente modifiche al regolamento. E ancora: avrebbero dovuto leggersi il nuovo testo e arrivare fino alla penultima pagina, dove, nel 2010, viene sancito l’obbligo di dotarsi della valvola a spese del privato.

Una pretesa, quella di Publiacqua, che ovviamente non può essere soddisfatta neppure dal più attento cittadino. E adesso è anche il giudice di pace a stabilirlo, almeno “per gli impianti – si legge nella sentenza – realizzati in epoca antecedente alla gestione di Publiacqua”. La società dunque è tenuta a informare tutti questi utenti circa l’obbligo di dotarsi della valvola di ritegno. In caso contrario, e nell’eventualità che ci sia una fuoriuscita di liquami, la società è responsabile dei danni per la mancata comunicazione “del nuovo obbligo rivolta ai vecchi utenti”.

«Si tratta di un precedente importante che tutela il diritto del cittadino utente» commenta l’avvocato Elena Baldi. Nella stessa zone ci sono altri casi come quello di Melani, che per ben cinque volte in pochi anni si è ritrovato con il pavimento di casa inondato dalle acque nere. Dopo l’ennesimo rigurgito, quello del primo marzo 2013, l’uomo ha deciso di fare causa alla società. Anche il Comune di Quarrata è stato chiamato più volte in ballo nella vicenda, ma ha preferito adottare l’ormai nota strategia dello scaricabarile. “Non abbiamo competenza in merito, rivolgetevi a Publiacqua” hanno consigliato dal palazzo comunale.

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