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Pistoia

Maxi-gara di Trenitalia: anche AnsaldoBreda in corsa

Maxi-gara di Trenitalia: anche AnsaldoBreda in corsa

Pistoia, la nuova commessa per 500 treni per pendolari potrebbe garantire lavoro per anni nello stabilimento di via Ciliegiole

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PISTOIA. La nuova commessa che Trenitalia si appresta a lanciare per 500 nuovi treni per pendolari (valore stimato 4,5 miliardi di euro) è di gran lunga la torta più appetitosa degli ultimi anni per AnsaldoBreda e per gli altri grandi gruppi internazionali che producono materiale ferroviario.

Le voci di un maxi-affare in arrivo sul mercato italiano si rincorrevano già da tempo; poi ieri sul Sole 24 Ore la conferma. I numeri sono da capogiro: in diverse tranche, Trenitalia si appresta a ordinare 300 treni elettrici ad alta capacità (cioè con oltre 450 posti a sedere), altri 150 elettrici a bassa capacità (meno di 450 posti) e 50 convogli a trazione diesel. Una prima tranche sarà composta da 96 treni per le ferrovie dell’Emilia Romagna (760 milioni di euro).

Inutile dire che ai piani alti di AnsaldoBreda la notizia sta suscitando molto interesse. L’affare è veramente importante, anche perché ogni gruppo parteciperà alle gare con dei prodotti già esistenti e quindi meno pesanti dal punto di vista del prezzo. La comessa degli Etr 1000, ad esempio, pur prestigiosa, comporta per AnsaldoBreda e Bombardier costi molto più pesanti di progettazione e ricerca.

Ovvio che l’affare non interessi solo al gruppo pistoiese-napoletano. I francesi di Alstom, i canadesi di Bombardier e gli spagnoli di Caf saranno sicuramente della partita, insieme a delle società di dimensioni minori ma non meno agguerrite, come la polacca Pesa o la svizzera Stadler.

Ma AnsaldoBreda questa volta potrrebbe essere in una posizione invidiabile. Parlando di elettrotreni, infatti, l’azienda guidata da Maurizio Manfellotto può offrire mezzi competitivi ma anche già ampiamente collaudati come i Tsr (acronimo per Treno Servizio Regionale), venduti alle Ferrovie Nord Milano (ora Trenord) in quasi cento esemplari. Insomma, una posizione di favore per il gruppo pistoiese napoletano: tutt’altra cosa rispetto all’ultima grande gara indetta da Trenitalia per convogli destinati ai pendolari, quella del 2012, che vide soprattutto Alstom e Bombardier aggiudicarsi le fette più succulente del piano ordini dell’epoca.

In via Ciliegiole si spera ovviamente che le cose vadano in modo diverso e che i nuovi proprietari di Hitachi (a ottobre è attesa la formalizzazione del passaggio di proprietà da Finmeccanica) cerchino di cogliere l’opportunità offerta dal mercato italiano.

Anche perché, a parte la grande commessa per i treni Etr 1000 (o Frecciarossa 1000 che dir si voglia) e quella per le carrozze Vivalto, non è che vi sia all’orizzonte molto altro lavoro sotto i capannoni di AnsaldoBreda.(f.cl.)

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