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Tutti insieme contro il disagio mentale
PISTOIA. Unire le forze per prendersi cura con la massima attenzione possibile delle persone con disagio mentale. Asl e associazioni di volontariato finalmente fianco a fianco, per lavorare su...
PISTOIA. Unire le forze per prendersi cura con la massima attenzione possibile delle persone con disagio mentale. Asl e associazioni di volontariato finalmente fianco a fianco, per lavorare su obiettivi condivisi e con metodologie comuni, il tutto sotto la regia delle Società della salute. Questo il senso del Patto per la Salute Mentale, il corposo documento programmatico che ieri è stato sottoscritto dalla Provincia di Pistoia, dalle Società della Salute di Pistoia e della Valdinievole, dall’ Asl 3 e dalle associazioni di volontariato.
Il Patto è frutto di un lavoro durato diversi mesi, nel corso dei quali sono stati analizzati dati di attività e le problematiche cliniche presenti sul territorio, rilevate criticità e valutata l’efficacia dei servizi socio sanitari presenti nella Provincia pistoiese, coinvolgendo principalmente gli stessi utenti ed i loro familiari. In pratica sarà data vita ad una rete, diffusa e coordinata in tutta la provincia di Pistoia, per offrire in qualsiasi contesto territoriale, gli stessi servizi e le medesime opportunità di cura, terapia e riabilitazione, per evitare vuoti assistenziali e abbandoni (i cosiddetti “persi di vista”). Promosso dalle associazioni Oltre l’Orizzonte, Solidarietà e Rinnovamento, Bella Mente e Albatros, d’intesa con le istituzioni del territorio, il documento, subito dopo la firma, diventerà operativo con una serie di iniziative che vedranno attivamente coinvolti, per la prima volta in modo sinergico, gli enti istituzionali. L’aspetto etico e politico dei diritti e della uguaglianza tra cittadini costituisce, infatti, l’assunto di base su cui è stato costruito l’intero Patto. Tra le priorità individuate ci sono l’identificazione precoce delle patologie neuropsichiatriche evolutive, i monitoraggi periodici sul rischio suicidario, una migliore accoglienza all’interno dei centri di salute mentale (a Pistoia e Montecatini), con erogazione anche di prestazioni urgenti (per evitare gli accessi ai pronto soccorso), l’aumento dell’offerta di alloggi, differenziata per intensità riabilitativa. L’intervento a carattere sanitario resta ovviamente di competenza della Asl 3 e quello sociale delle amministrazioni comunali: la novità sostanziale è che le Società della Salute faranno da referente unico per il processo di integrazione socio-sanitaria.
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