Il presidio
Sforati i limiti di legge di diossine e furani
Allarme inceneritore a Montale, bloccata l’attività della linea uno: emissioni fuori norma dal 15 luglio al 14 agosto
MONTALE. L’inceneritore di Montale torna a suscitare preoccupazione. Bloccata la linea 1 dell’impianto in seguito agli sforamenti registrati nelle emissioni nell’atmosfera di diossine e furani. A rendere noto il superamento dei limiti di legge sono stati i sindaci dei tre Comuni proprietari che, nella giornata di martedì hanno ricevuto una comunicazione da parte del presidente del Cis, che li ha informati del fatto che «il gestore Ladurner ha comunicato che presso la linea 1 dell'impianto di termovalorizzazione di via Tobagi a Montale sono state riscontrate emissioni anomale di Pcddf», di, cioè, policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani.
«Tali valori, riscontrati dalle analisi in continuo effettuate dal laboratorio "Ecolstudio", tramite i rapporti di prova delle fiale – fanno sapere i sindaci di Montale, Agliana e Montale – certificano uno sforamento delle emissioni oltre i limiti di legge nel periodo dal 15 luglio al 14 agosto».
A fronte di ciò i tre sindaci hanno richiesto immediatamente al presidente del Cis, Edoardo Franceschi, una relazione sull'accaduto, anche a seguito dell'incontro che nella giornata di ieri aveva in programma con il gestore dell'impianto.
Gli stessi sindaci chiedono «che si provveda a fornire una puntuale valutazione tecnica delle cause che hanno determinato il suddetto evento per ottenere così una soluzione certa delle problematiche esistenti» ed auspicano che vengano attivate «tutte le procedure indispensabili da parte degli organi preposti al controllo dell'impianto – Regione, Provincia, Arpat, Asl – in analogia con quanto accaduto in passato, nei tempi necessari affinché siano garantite tutte le condizioni di sicurezza e di tutela per la salute dei cittadini, prima di una eventuale riattivazione della piena funzionalità dell'impianto ed in particolare della linea 1 attualmente inattiva in via precauzionale».
I tre Comuni garantiscono che nei prossimi giorni informeranno i cittadini sugli sviluppi della vicenda.
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