Dopo gli Interpol tocca a Mannarino
Il cantautore salirà sul palco di piazza Duomo a Prato questa sera, martedì 2 settembre, alle 21,30. L’artista sarà ospite al carcere della Dogaia
PRATO. Dopo gli Interpol, a salire sul palco di piazza Duomo tocca ad Alessandro Mannarino che stasera alle 21,30, (già 3.500 i biglietti venduti) si esibirà in concerto. In giornata l’artista sarà ospite al carcere della Dogaia per incontrare i detenuti. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con la Compagnia Teatro Metropopolare di Prato.
Mannarino, da stornellatore moderno e cantautore metropolitano, compone musiche di confine, eclettiche e contaminate, ispirate ai suoni ed ai volti di una via Casilina globalizzata dove Gabriella Ferri passeggia con Manu Chao e Domenico Modugno va a braccetto con Cesaria Evora.
Il cantautore torna live per dare nuova vita al progetto “Corde” che nel 2013, con un sold out dopo l’altro, aveva incantato il pubblico. Con “Corde 2015”, il cantautore romano fa tappa sui palchi di tutta Italia per portare in scena uno spettacolo totalmente rinnovato. A dare un nuovo vestito musicale ai brani più amati del repertorio di Mannarino saranno le corde, protagoniste di questo show.
«Quello che cercherò di fare – racconta l’artista – sarà soprattutto far risuonare le corde profonde degli spettatori, attraverso quei suoni organici e vivi che escono fuori dalle vibrazioni dei legni e di chi li suona. Uno strumento biologico, come una chitarra, un tamburo o un violino, somiglia molto a un corpo umano, teme il freddo e il caldo, parla piano e urla forte, sa cantare a piena voce e sa anche sussurrare. Questi pezzi di legno, pelle, corde si incastrano bene con gli esseri umani e sono strumenti in grado di tradurre meglio di altri l’anima in suono».
Mannarino è anche l’autore dell’arrangiamento della sigla di Ballarò e vincitore al Magna Grecia Film Festival per la colonna sonora del film “Tutti contro Tutti”. Vincitore, inoltre, con il brano “Scendi giù”, del premio Amnesty International Italia 2015 per il miglior brano sui diritti civili. Ad aprire il concerto sarà il giovane Francesco Biadene, reduce della vittoria del premio Indie Time del Marea Festival 2015. Nel 2014 si laurea al conservatorio di Bologna in chitarra jazz con una tesi su Blind Blake e lo stesso anno vince il contest organizzato dal Bravo Caffe di Bologna ‘Dentro che fuori piove’. Biadene si è esibito anche a Bristol.
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