Il Tirreno

Pistoia

Ancora senza alberi il Parco Pertini a 6 mesi dalla bufera

di Beatrice Faragli
Ancora senza alberi il Parco Pertini a 6 mesi dalla bufera

La principale area verde del territorio ha perso l’80 per cento del suo patrimonio arboreo ma il Comune ha altre priorità

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AGLIANA. A quasi sei mesi di distanza dalla tempesta di vento che ha distrutto il sessanta per cento del patrimonio arboreo di Agliana, il parco Pertini è ancora orfano dell’ottanta per cento dei suoi alberi. Nell’area verde più vasta del territorio, la ripiantumazione è un traguardo lontano, su cui al momento non sono previsti finanziamenti.

«Ci sono altre priorità – spiega il vicesindaco Luisa Tonioni – Prima dobbiamo intervenire sui giardini delle scuole distrutti dalla calamità».

L’obiettivo è quello di risistemare le aree esterne agli edifici scolastici entro la fine di settembre, spianando i terreni trasformati in campi di battaglia dalla tempesta di marzo. Il Comune, informano dagli uffici, è già intervenuto sul verde della scuola di San Michele.

In ponte ci sono inoltre il ripristino dei giardini della primaria di via Livorno, dove non ha retto neppure uno degli otto pini presenti fino al giorno della tempesta, e del plesso di Spedalino.

In entrambi i casi gli interventi, che al momento non contemplano nuove piantumazioni ma solo il ripristino dei terreni, saranno realizzati a scuole aperte.

Se si butta lo sguardo appena oltre queste priorità però, tutto è fermo ad Agliana.

«Da parte dell’amministrazione – spiega Tonioni – c’è la volontà di intervenire anche altrove, come al parco Pertini, ma dobbiamo procedere per gradi. Nel nostro Comune il disastro è stato enorme».

Secondo la stima emersa da una prima ricognizione, i cittadini hanno avuto danni sugli immobili, comprese finestre, comignoli e antenne, per un milione e 800.000 euro, mentre le aziende per 870.000 euro: per 65 soggetti privati aventi diritto, sono in arrivo dalla Regione i primi 87.000 euro di rimborso dei danni subiti.

Il ripristino dello stato dei luoghi nei giorni successivi alla tempesta, è costato 300.000 euro al Comune. Dopo aver riportato il territorio alla normalità, la macchina si è inceppata. Anche perché per piantare nuovi alberi e riprogettare intere aree andate distrutte ci sarebbe bisogno di molti soldi.

Qualcosa, anticipano dagli uffici comunali, sta per rientrare in cassa dai rimborsi statali a percentuale variabile distribuiti tramite la Regione: «Una boccata d’ossigeno», ma i problemi restano.

Nel parco Pertini sono andati distrutti 59 pini, in pratica l’intera pineta di fronte al bocciodromo, 14 tigli, 4 platani (tagliati perché pericolosi), 3 querce e almeno altri 4 alberi sulla sponda del lago. Tra la piazzetta Tucci e l’area antistante al bocciodromo, si contano un’altra decina di piante arboree perse.

Solo per gli interventi in somma urgenza nel parco, sono stati spesi 18.000 euro nei giorni successivi alla tempesta. Poi, più niente.

La stessa cosa vale per il giardinetto di via XX Settembre, rimasto senza nemmeno più un albero a fare un po’ d’ombra dopo il 5 marzo scorso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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