Attesi in provincia altri 150 profughi
Intanto i 445 migranti ospiti sono impegnati in lavori socialmente utili: a Pistoia puliranno parchi e imbiancheranno scuole
PISTOIA. «Chiedono di potersi rendere utili alla collettività attraverso il lavoro», con la voglia di restituire qualcosa alle terre che hanno dato loro rifugio da guerre e disperazione.
«L’ottanta per cento dei migranti accolti nella provincia di Pistoia – spiega infatti Moreno Sepiacci, presidente del consorzio Co&So, che si occupa dell’accoglienza dei profughi e dei richiedenti asilo – vorrebbe essere attivo nella comunità». Lo vorrebbero essere, ad esempio, i 16 migranti ospitati nell’ex convento dei Cappuccini di via degli Armeni, che pochi giorni fa hanno chiesto di poter raccogliere fogliame e cartacce in viale Matteotti. Alla fine non è stato possibile perché sprovvisti della necessaria copertura assicurativa.
Molti dei Comuni ospitanti del Pistoiese però, come ad esempio Quarrata, si stanno attrezzando per affidare ai richiedenti asilo dei piccoli lavoretti di ripulitura delle aree pubbliche. Anche perché i numeri che riguardano la gestione dell’emergenza sbarchi sono in crescita.
«Attualmente – informa Sepiacci – ci sono 445 migranti presenti nell’intera provincia di Pistoia e – annuncia – nei prossimi mesi sono previsti 150 arrivi per i nostri comuni. Stiamo cercando le adeguate sistemazioni in appartamenti privati anche a Montale, Monsummano e Ponte Buggianese».
Finora la grande maggioranza dei migranti è stata accolta a Pistoia e a San Marcello, ma ci sono anche Quarrata, Massa Cozzile, Cutigliano, Piteglio, Buggiano, Pescia e Marliana ad aver fatto la propria parte, in base alla vastità del territorio e alla popolazione residente.
Tra i Comuni che già ospitano i profughi, la tendenza è quella di chiedere alle persone accolte la propria disponibilità a svolgere lavoretti a titolo volontario per la comunità, attraverso la stipula delle necessarie convenzioni tra Comune e cooperative.
«A Quarrata – spiega Sepiacci – è stato siglato un accordo per la manutenzione delle aree verdi».
Stessa cosa a Montecatini, «dove – continua il presidente di Co&so – le persone accolte sono impegnate nella difesa del decoro urbano».
E poi c’è il caso pistoiese, con la firma fresca di vernice della convenzione che prevede l’impiego dei profughi nei parchi cittadini e nelle scuole.
«Puliranno le aree verdi di Pistoia – dice Sepiacci – come piazza della Resistenza, Monteoliveto e gli altri parchi della città. Inoltre si occuperanno dell’imbiancatura delle aule nelle scuole delle Piastre».
Dall’8 agosto scorso inoltre, una squadra di profughi ospitati sul territorio comunale ha iniziato a svolgere piccoli lavori di manutenzione e raccolta di rifiuti all’interno del Giardino Volante, la nuova area verde di via degli Armeni.
Il presidente del consorzio spiega che a pagare le spese assicurative per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni, per eventuali strumenti, attrezzature e dispositivi di protezione individuale per l’esercizio delle attività, saranno le stesse cooperative (che hanno partecipato all’ultimo bando della Prefettura per la gestione dell’accoglienza) raggruppate sotto il consorzio Co&So.
«Finora – precisa Sepiacci – sono state attivate unicamente convenzioni locali».
Già dallo scorso aprile però, la Regione ha previsto 100,000 euro per l’attivazione di questa forma di volontariato: un progetto che potrà riguardare circa mille migranti.
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