Famiglie nel caos per due guasti sulla rete
Cutigliano, l'acquedotto si rompe in due punti, e l’alta pressione dell’acqua provoca danni a impianti domestici e scaldabagni di 60 abitazioni
CUTIGLIANO. C’è chi, scherzando, ha parlato di una maledizione che si è abbattuta su Cutigliano. E chi, più realisticamente, di concomitanze. Terminato da poche ore il lungo blackout delle linee telefoniche fisse causato da alcune infiltrazioni di acqua, residenti e villeggianti di Cutigliano hanno dovuto sopportare infatti un nuovo disagio, stavolta legato all’acqua.
Giovedì si sono verificate due rotture importanti sulla rete idrica: su una tubatura principale che corre sotto via Pacioni e in zona Migliarina. Il timore più immediato è stata l’eventuale carenza idrica visti gli acquedotti già messi alla prova dall’estate siccitosa. Ma c’è di più. Molti scaldabagni e caldaie, infatti, non hanno resistito alla pressione dell’acqua, a tratti più elevata del solito. Ne sono conseguite perdite e guasti agli impianti domestici. E non parliamo di qualche caso isolato, ma di decine e decine fra famiglie ed esercenti.
Fra giovedì e venerdì chi si trovava a Cutigliano ha vissuto a scene da film. Scaldabagni che sputavano acqua, pioggia dal soffitto di casa mentre fuori splendeva la luna, pozze su pavimenti di case e negozi. La zona più colpita è stata piazza Catilina, col palazzo Niccolai-Lazzerini, fino a Migliarina. «Rientrati a casa dalla Sagra di Mezzestate– spiegano i signori Bagni, villeggianti –siamo rimasti allibiti: grondava acqua dal perlinato del soffitto di camera. Proveniva dallo scaldabagno al piano superiore. Il nostro letto era bagnato, abbiamo dormito sulle poltrone in salotto».
«Per fortuna verso le 21,15 sono tornata in negozio– spiega Alessandra Ceccarelli, parrucchiera –e ho visto l’acqua sul pavimento che stava iniziando a salire. Proveniva dai boiler. Se me ne fossi accorda il mattino dopo, avrei trovato allagato». Giovedì notte sono partite le prime segnalazioni al gestore idrico e, ieri mattina, al Comune. «Ci siamo mantenuti in stretto contatto con Gaia - spiega il sindaco Tommaso Braccesi – i loro tecnici riferiscono che dai controlli non risulterebbero eccessivi sbalzi di pressione». Già nella notte fra giovedì e ieri, gli operai di Gaia si sono arrivati per il ripristino delle tubature, a cui hanno lavorato per ore. Le dinamiche non sono chiare. Secondo i tecnici di Gaia, le perdite potrebbero aver causato un’anomalia di funzionamento su un riduttore di pressione di rete con successivi problemi per le (tante) utenze che non ne sono dotate in proprio. Per controllare la pressione, hanno installato alcuni misuratori sulla rete. Ma i danni restano. «Il boiler nel mio magazzino – racconta Emanuele Sichi, negoziante – ha perso acqua che ha sciupato libri e risme di carta». «Il secondo guasto al boiler nel giro di pochi mesi per la pressione elevata – spiega Gabriella Pagliai – ad aprile mi avvertì un vicino di casa che sentiva scorrere acqua nella grondaia nonostante non stesse piovendo. Danni da centinaia di euro».
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