Il presidio
Dal centro storico al Melo tre giorni senza telefono
Cutigliano, disagi per il guasto sulla linea Telecom in piena stagione turistica L’hotel Miramonti: costretti a chiedere ai clienti di farci un bonifico
Tre giorni trascorsi senza telefono fisso per diversi abitanti e attività commerciali di Cutigliano a causa di un guasto su una linea Telecom.
Solo ieri, nel primo pomeriggio, dopo l’intervento degli operai incaricati dalla compagnia telefonica, telefoni e internet hanno ripreso a funzionare. Il guasto ha interessato la linea che dal centro storico di Cutigliano giunge fino alla frazione del Melo. E anche qui, in effetti, molti apparecchi erano isolati. Proprio come accaduto nella centrale piazza Catilina e nelle zone residenziali in alto al capoluogo, dove la linea telefonica è rimasta interrotta da martedì a ieri. Tanti i disagi, considerato anche il periodo di alta stagione turistica.
«Molti clienti sono abituati a pagare col Pos, ma questo non funzionava - ci dicono dall’hotel Miramonte –e il bancomat non consente prelevamenti oltre un certo importo. Siamo stati costretti a chiedere loro di farci un bonifico non appena rientrati a casa. Per non parlare delle prenotazioni che potremmo aver perso».
«Ci siamo trovati in grossa difficoltà – spiegano dalla farmacia di Cutigliano – anzitutto con gli ordini, che possiamo trasmettere solo tramite un numero verde non accessibile dai cellulari. Inoltre, per le ricette elettroniche, serve la connessione internet».
Causa del guasto sarebbe stata la rottura di un tubo dell’acqua che a sua volta avrebbe danneggiato i cavi telefonici. Ieri mattina, anche in palazzo civico, telefoni fissi, fax e internet erano fuori uso. «Una cosa grave – ha detto il vicesindaco, Franco Giani – abbiamo subito contattato la Prefettura». Resta il malumore per il disagio vissuto. «Telecom dovrebbe riconoscere ad aziende e famiglie un rimborso in bolletta» spiega Gabriella Pagliai, orefice.
Telefono fisso a ieri ancora fuori uso all’hotel La Casetta di Pian di Novello. «Da Ferragosto - spiegano i titolari – i clienti che chiamano, sentono squillare come se la linea fosse libera, ma non riceviamo telefonate e non possiamo chiamare. Quassù anche i cellulari ricevono poco segnale. Più volte in passato siamo rimasti senza telefono, anche per un mese e mezzo, perché nessuno si decide ad intervenire in modo risolutivo su una linea vecchia e instabile». Insomma, quella 2015 in montagna sarà ricordata come un’estate funesta per le linee telefoniche: a Spignana, gli apparecchi fissi hanno ripreso a squillare martedì, dopo 13 giorni dal guasto.
Elisa Valentini
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