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I paesani a difesa delle loro campane
PIANO SINATICO. Agosto sulla Montagna pistoiese è sinonimo di villeggiatura. Ma a Pianosinatico, nel Comune di Cutigliano, corrisponde anche alla riaccensione di una diatriba che ogni estate, da anni,...
PIANO SINATICO. Agosto sulla Montagna pistoiese è sinonimo di villeggiatura. Ma a Pianosinatico, nel Comune di Cutigliano, corrisponde anche alla riaccensione di una diatriba che ogni estate, da anni, si scatena con alcuni villeggianti. Il motivo? Le campane della chiesa di San Policarpo, situata nel centro del paese. O meglio, il loro suono. Anche in estate, infatti, scandiscono le ore come tradizione: un numero di rintocchi corrispondente all’orario da indicare ad ogni ora e un rintocco alla mezz’ora, per tutto l’arco del dì e della notte.
Una cosa normale per chi vive nei piccoli paesi, dove c’è ancora chi ha l’abitudine di regolarsi coi rintocchi provenienti dal campanile. A Pianosinatico c’è però chi si ritiene infastidito, scatenando ogni estate la polemica “campane sì, campane no”. Stanchi della situazione, un gruppo di lettori, residenti e villeggianti storici, si sono rivolti a Il Tirreno per manifestare il loro sostegno alla tradizione del suono delle campane. «Ogni estate – ci dicono– quando arrivano alcuni villeggianti da Pistoia, comincia la polemica. Sostengono che il suono delle campane è fastidioso e, negli ultimi tempi, che non permette alla loro bambina di dormire. E polemizzano affinché vengano staccate, almeno in agosto. Una cosa che a nostro avviso non sta né in cielo né in terra».
«È capitato anche a me di andare in vacanza – spiega Rossella Colò, residente che cura alcuni aspetti della vita parrocchiale - ma non ho mai preteso che suoni e silenzi venissero adeguati ai miei timpani». «Le campane mi fanno compagnia– dichiara Monica Sisi, residente nei pressi della chiesa – non è mai accaduto che mia figlia si sia svegliata per i rintocchi». «Anch’io ho una bambina piccola – spiega Cristina Moradei – vengo in villeggiatura a Pianosinatico da 32 anni, in una casa vicino alla chiesa, e le campane non mi disturbano. Ci mancherebbe che venissero staccate anche quelle!». «Le campane sono il segno che il paese è vivo – dicono Ketti e Sandro Morini, villeggianti –se qualche volta non le sentiamo suonare, ci preoccupiamo». (e.v.)
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