Il Tirreno

Pistoia

Simona Laing in soccorso delle farmacie romane

Tiziana Gori
Simona Laing
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Simona Laing

Chiamata dal sindaco Marino per importare nella capitale il modello Pistoia. «La politica non c’entra, non mi ha chiesto se sono iscritta a un partito»

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PISTOIA. Un incarico di prestigio che, vista la situazione debitoria della partecipata del Campidoglio, è allo stesso tempo una montagna da scalare. Una sfida da affrontare con la furia di un guerriero pronto alla battaglia e la lucidità di un manager di livello. Simona Laing racconta: «Ignazio Marino non mi ha chiesto niente di partiti o se sono iscritta ad un partito. Ha voluto i numeri del bilancio di FarCom e mi ha parlato della crisi di FarmaCap».

Il primo cittadino di Roma è rimasto favorevolmente impressionato dal curriculum professionale della Laing, dipendente del Meyer e membro del Comitato etico della Regione Toscana. «Lui è un medico», ricorda la Laing.

Alla buona relazione dei funzionari con cui aveva avuto il colloquio di lavoro a giugno è seguita la convocazione del sindaco di Roma, che ha nominato l’esponente renziana del Pd direttore generale di FarmaCap, l’azienda speciale del Comune che gestisce 44 farmacie e dà lavoro a 355 dipendenti.

Un bel traguardo per la presidente pistoiese delle sette farmacie comunali FarCom, in carica dal 2009 e che nelle settimane precedenti alle elezioni regionali ha riempito le pagine della cronaca per i dissapori con il partito, reo di non averla inclusa tra i partecipanti alle primarie e, soprattutto, con Roberto Bartoli, anch’egli esponente renziano.

Ha fatto scalpore la pubblicazione di una sua conversazione telefonica con Bartoli, che sanciva l'esclusione della Laing dalla corsa alle regionali con parole non proprio amichevoli. Uno scontro finito con un richiamo per Simona Laing e la sospensione per tre mesi dal partito di Bartoli ad opera della commissione dei garanti del Pd provinciale.

Ha il sapore della rivincita l’incarico romano? «Non c’entra la politica», è la frase con cui Laing apre la conversazione. Poi precisa: «Sapevo che il direttore generale di FarmaCap aveva il contratto in scadenza il 31 luglio. Il mio mandato a FarCom scade nel 2016, ed essendo il secondo in base a quanto stabilisce il regolamento comunale non posso averne altri. Sono stata chiamata a Roma per un colloquio a giugno. Mi hanno chiesto come gestivo l’azienda, i numeri del bilancio...». Lusinghieri, com’è stato ribadito in una recente conferenza stampa: utile in aumento nel 2014 del 16%, salito a un +20% nel primo semestre 2015.

Cosa porterà a Roma del modello FarCom? «Tutto. Abbiamo fatto un lavoro così importante... e di questo ringrazio anche il sindaco Samuele Bertinelli, a cui ho rimesso il mandato appena saputo della nomina a direttore generale di FarmaCap».

Palazzo di Giano pubblicherà a giorni l’avviso per raccogliere i curricula dei candidati chiamati a sostituire Simona Laing, che fino alla nomina del nuovo amministratore unico continuerà a firmare gli atti di competenza.

I progetti di Marino su FarmaCap, attraversata da una crisi che ha visto l’ultimo bilancio chiudere con un passivo di 4 milioni di euro?  «Il risanamento, la trasformazione in Spa con compartecipazione pubblica dei dipendenti - risponde Laing - Di FarCom Marino è rimasto favorevolmente impressionato dalla quantità di iniziative messe in atto in questi anni per farci conoscere e migliorare la qualità dell’offerta. Loro sono lacunosi sull’immagine».

Onori e oneri, Laing, 44 anni, madre di due figli, riconosce che il lavoro che la aspetta «è tanto». Ci sarà poco tempo per pensare agli scontri di partito, ma l’esponente renziana afferma: «La vita è fatta di vicende. Bisogna avere la maturità di mettere i punti alla fine di ogni episodio. Il rancore non porta niente di positivo». Insomma lei allo scontro primarie con Bartoli non pensava già più.

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