Il presidio
Pracchia minaccia la secessione
La frazione montana si sente abbandonata dal Comune di Pistoia
PISTOIA. «Il nostro comune, il comune di Pistoia, ci trascura? E noi pensereno ad unirci ad un comune montano». Questa l’intenzione degli oltre 60 presenti, su 90 iscritti, all'assemblea annuale dei soci della Pro-loco di Pracchia, riunitasi ieri per la prima volta nella nuova sede sociale.
Ora i soci aspettano l’incontro del consiglio direttivo con sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, in programma per lunedì 31 agosto.
Staccarsi ed unirsi ad un altro comune è uno delle diverse problematiche che vengono affidate nelle mani del presidente Umberto Erpichini, che presiede un'assemblea che appare decisa nell'esporre le proprie ragioni. «Non è possibile che una piccola comunità montana di pochi abitanti come la nostra sia costretta a pagare le stesse tasse che vengono richieste a chi vive in città con a disposizione moltissimi servizi che invece qui mancano, a partire dal servizio scolastico e da un sistema di trasporti non all'altezza della situazione, fino alla cattiva gestione della raccolta dei rifiuti, o alla prossima chiusura dell’ufficio postale» dicono diversi fra gli intervenuti nel dibattito.
Cinzia Puccianti ha mostrato in assemblea le tante lettere scritte fino dal 2009 ad alcuni funzionari del Comune di Pistoia, chiarendo che sono anni che le stesse richieste vengono ripetute, senza aver mai ottenuto risposta.
Diverse sono le lettere inviate al Comune in cui si fa un elenco delle trascuratezze che minano il decoro del paese: si indicano una serie di mancati interventi, come l'erba non tagliata, ed il cui onere è demandato alla buona volontà dei cittadini, le buche nelle strade e nei parchi, alcune deturpazioni al paesaggio. In una di queste, si legge : «A Pracchia Alta è visibile il pieno degrado non solo perché i vostri interventi sono inesistenti ma anche per gli osceni segni di muratura che hanno snaturato la bellezza della stradina in pietra... I cittadini che pagano le tasse, si aspettano risposte di altro genere da chi li amministra... Stanchi di non avere mai risposte concrete siamo a chiedervi una “Mappa delle competenze delle istituzioni”».
Il presidente Erpichini, concludendo, si è detto d'accordo con i problemi sollevati ed ha esortato i presenti a segnare le domande e i problemi in modo che sia la popolazione, e non la Pro-loco, a rivolgersi direttamente al sindaco se verrà a Pracchia a presenziare ad una pubblica assemblea a cui il consiglio della Pro-loco lo inviterà. Ha quindi confermato, che se non ci saranno disposizioni diverse dal Tar, al quale la Regione Toscana si è rivolta, il 7 di settembre l'Ufficio Postale chiuderà.
Sauro Romagnani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
