Il Tirreno

Pistoia

Dall’incubo al sogno dei fiori d’arancio

Tommaso Artioli
Gian Michele Gangale con la compagna Lidiya e il padre Francesco
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Gian Michele Gangale con la compagna Lidiya e il padre Francesco

Pistoia: Gian Michele Gangale, paralizzato due anni e mezzo fa dalla coltellata di un rapinatore, sposerà la sua Lidiya a settembre

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AGLIANA. Sono passati due anni e mezzo da quella tragica alba in cui ebbe inizio il suo incubo. È da allora che il trentottenne elettricista quarratino è costretto a vivere su una sedia a rotelle, paralizzato dal collo in giù da una coltellata sferratagli da uno dei rapinatori che sorprese nella sua abitazione di Buriano, sulle colline di Quarrata. Il prossimo 26 settembre Gian Michele Gangale si sposerà con la sua compagna Lidiya.

La coppia, legata da alcuni anni, raggiungerà così il traguardo che inseguiva da molto. «La decisione – ricorda Gian Michele – era stata presa da tempo». Per i due si trattava, spiegano, solamente di individuare il momento adatto per compiere questo passo, contornati dall’affetto di amici e parenti. Ad officiare la cerimonia civile, in programma alle 17 nel municipio di Agliana, sarà Maurizio Ciottoli, consigliere comunale del gruppo Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e amico di Gian Michele.

Ciottoli, negli ultimi mesi, ha portato il caso di Gangale sia in consiglio che alla ribalta delle cronache nazionali, in cerca di un aiuto economico per il trentottenne vittima della brutale aggressione il 24 gennaio 2013. Gian Michele ha dovuto necessariamente lasciare la casa di Buriano per trasferirsi ad Agliana, in un appartamento disposto su un solo piano, più adatto alle sue esigenze di vita. Al suo fianco, giorno e notte, la fidanzata Lidiya Levchenko, che da quell’alba maledetta lo ha costantemente assistito. «Siamo molto contenti», spiega oggi con voce sollevata.

Lidiya ha ottenuto dalla questura il permesso di soggiorno alla fine di agosto, dopo il difficoltoso rientro dal proprio paese d’origine, l’Ucraina, dove era rimasta ferma a causa del blocco dei flussi, dopo che a maggio vi era dovuta tornare per raggiungere il padre, che aveva avuto dei problemi di salute. Adesso, dell’incertezza dei giorni in cui Lidiya non sapeva come e quando sarebbe stato possibile il rientro in Italia, resta solo il ricordo.

«Mi sento bene anche di salute – sottolinea Gian Michele – anche se permane il problema economico». Per Gangale, come lui stesso ha più volte fatto presente negli scorsi mesi, persistono infatti le difficoltà legate alle disponibilità necessarie per pagare l’affitto dell’appartamento, le cure fisioterapiche e tutto quello di cui ha bisogno per condurre una vita nella quale necessita di assistenza continua.

«Ringrazio Maurizio Ciottoli – aggiunge – che è l’unico che ha fatto qualcosa per me e al quale ho chiesto subito se voleva sposarci».

Intanto, nel percorso di avvicinamento al giorno del matrimonio, gli amici si stanno dando da fare per organizzare una raccolta fondi. Per sabato 5 settembre è in programma una cena promossa dall'associazione “Amici di Gianni”, che si svolgerà nello Spazio dei cacciatori, in via Nerucci 1 ,ad Agliana. L’obiettivo è quello di raggiungere la quota di 100 partecipanti. Il costo della cena sarà di 15 euro ed è possibile prenotare al 335 1377357.

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