Il presidio
Morello: «Non ho penalizzato i pistoiesi»
PISTOIA. «È un organismo di supporto operativo all’attività del commissario che non ha funzioni di direzione ma svolge, senza costi aggiuntivi, un ruolo di segreteria amministrativa senza che la sua...
PISTOIA. «È un organismo di supporto operativo all’attività del commissario che non ha funzioni di direzione ma svolge, senza costi aggiuntivi, un ruolo di segreteria amministrativa senza che la sua composizione prefiguri una riorganizzazione aziendale».
È quanto spiega il commissario dell’Azienda sanitaria dell’area vasta, Paolo Morello Marchese, dopo le polemiche sulla composizione del gruppo di lavoro che lo affiancherà nella sua attività di riorganizzazione delle risorse in vista della nuova mega-Asl Firenze, Empoli, Prato e Pistoia. Un gruppo di lavoro di collaboratori, insomma, non una assemblea rappresentativa dei territori.
«Del resto – precisa il commissario – il contributo e il sostegno di specifiche professionalità provenienti proprio dalle aree geografiche e dagli organigrammi aziendali coinvolti è evidente guardando a figure di spicco a cui sono stati affidati compiti strategici nell’organizzazione della nuova Asl Toscana Centro».
Fa il nome della dottoressa Maria Chiara Innocenti, pistoiese, a cui è stato affidato il coordinamento di tutti i gruppi che devono mettere in rete bilanci, flussi economici e sistemi informatici. E poi quello della dottoressa Patrizia Casprini, direttrice del dipartimento dei servizi di Prato e del laboratorio di patologia clinica, o quello della dottoressa Eleonora Pavone.
«Ma soprattutto – aggiunge Morello – conto sui tanti professionisti sparsi nelle quattro aziende, a partire dai direttori di dipartimento ospedalieri, con i quali abbiamo avviato una approfondita ricognizione delle attività svolte, della mole delle prestazioni, delle eccellenze e dei bisogni dei cittadini, per garantire loro il meglio di quello che singolarmente abbiamo e che mettendoci insieme possiamo moltiplicare».
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