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Fiamme sopra La Lima riducono in cenere due ettari di piante

Fiamme sopra La Lima riducono in cenere due ettari di piante

LA LIMA. Erano ancora in corso ieri sera, dopo 5 ore di lavoro non stop, le operazioni di spegnimento del grosso incendio divampato nel primo pomeriggio in località Lazzi, in alto all’abitato di La...

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LA LIMA. Erano ancora in corso ieri sera, dopo 5 ore di lavoro non stop, le operazioni di spegnimento del grosso incendio divampato nel primo pomeriggio in località Lazzi, in alto all’abitato di La Lima.

Le fiamme, favorite dalla siccità e sospinte dal vento, all’ultimo aggiornamento avevano oltre 2 ettari di terreni seminativi e sottobosco. Secondo le prime valutazioni, l’incendio non avrebbe origine dolosa, ma si sarebbe sviluppato in maniera accidentale da un terreno seminativo.

Intorno alle 14, l’emergenza ha mobilitato un grosso schieramento di forze: gli uomini del servizio di vigilanza forestale della Provincia, fra cui il direttore delle operazioni di spegnimento, con mezzi fuoristrada e un’autobotte. Un’altra autobotte è stata messa a disposizione dai vigili del fuoco di Limestre. È giunta sul posto anche la Croce rossa di San Marcello.

Le operazioni da terra, però, si sono rivelate da subito difficoltose. La zona è molto scoscesa e quasi priva di viabilità. Non vi sono abitazioni vicine e dunque in pericolo, ma un grosso freno al lavoro da terra era costituito dalla grande confluenza in luogo di tralicci elettrici dell’alta, media e bassa tensione. Un contesto che ha richiesto particolare attenzione: con l’utilizzo dell’acqua, gli uomini a terra, avvicinandosi troppo alle linee elettriche, avrebbero corso il pericolo di rimanere folgorati. Da qui la decisione di rafforzare l’azione dall’alto, impiegando due elicotteri provenienti dalla flotta antincendio della Regione, che si sono riforniti di acqua dalla diga di Tistino e da un bacino in alto a Vizzaneta.

Alle 19 le fiamme non erano ancora del tutto domate. Un primo bilancio dei danni, intanto, evidenziava oltre 2 ettari di vegetazioni andati in fumo, per più del 50% costituita da sottobosco.

Elisa Valentini

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