Il Tirreno

Pistoia

Boccata d’ossigeno: a luglio Pistoia città fa il pieno di stranieri

si Alessandra Tuci
Boccata d’ossigeno: a luglio Pistoia città fa il pieno di stranieri

Complice la nuova formula del Festival Blues le presenze sono cresciute del 6,3%. Il consorzio turistico: «Meta a misura d’uomo»

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PISTOIA. Turismo a Pistoia? In crescita nel mese di luglio di quest’anno rispetto al luglio scorso, a differenza del lieve calo nel resto della provincia. Questo è quanto emerge dai dati di Osservaturismo: mentre nel luglio 2014 i turisti spalmati in tutta la provincia sono stati 95.853 (considerata ogni fascia di età in strutture recettive alberghiere ed extralberghiere), nel luglio di quest’anno sono stati invece 94.157.

Dunque un calo del -1,77 per cento. Diversa la situazione nella città capoluogo, dove nel luglio dello scorso anno i turisti sono arrivati a quota 6.186, mentre quest’anno (sempre considerando solo il mese di luglio) ce ne sono stati 6.576, con un incremento del 6,3 per cento.

Pistoia città d’arte? Oppure rimane soltanto un comodo posto dove dormire vista la sua posizione vicino Firenze, Lucca, Pisa e Versilia?

Certo è che anche il Blues quest’anno ha fatto la sua parte, con 55.000 presenze secondo gli stessi organizzatori, ed i sold out per Sting, Santana ed i Mumford&Sons. Oltre a questi numeri da urlo per la nostra piccola città, tanti magari sono coloro che rimangono affascinati dalle viuzze accoglienti del centro storico, dalle chiese caratteristiche e dalla buona cucina, circondati oltretutto dalla cornice delle montagne pistoiesi.

L’ufficio del turismo di piazza Duomo è stato letteralmente preso d’assalto dai molti turisti stranieri, soprattutto belgi, olandesi, francesi, spagnoli e, quest’anno, anche molti provenienti dalla Polonia. Meno invece gli italiani rispetto al passato.

«Veramente tante sono le famiglie che vengono qui, anche con due o tre bimbi piccoli al seguito – il commento che arriva dall’ufficio del turismo – Questa nuova formula di Blues ha portato molti stranieri, alloggiati vicino Pistoia, a comprare i biglietti per i concerti e a fermarsi qui una notte o due. Sono ben sette o otto le nuove strutture recettive che hanno aperto tra Pistoia, Quarrata, Gello, Candeglia. A giugno c’è stato un lieve calo di arrivi e presenze, recuperato ampiamente a luglio. Tanti sono coloro che scelgono agriturismi e bed and breakfast, sicuramente per il minor investimento economico che comportano».

Nonostante luglio sia finito lasciando il posto ad un agosto ancora più torrido (almeno così sembra viste le temperature di questa prima settimana del mese), camminando per le vie del centro è facile imbattersi in qualche turista straniero, con zaino in spalla, sandalo comodo ai piedi e macchina fotografica in mano.

«Fra i pochi dati che abbiamo sul turismo, prendiamo questi come qualcosa di positivo – commenta Paolo Cavicchio, presidente del Consorzio turistico Città di Pistoia – Quali fattori influenzano l’arrivo di visitatori? Sicuramente c’è un’ evoluzione sociale e comportamentale che non porta più turismo di massa: si cercano mete particolari e si va a vedere come vive la gente del posto. Se il turista va a Firenze, ad esempio, è circondato da altri turisti, se viene a Pistoia e si siede al tavolo di un ristorante, vede tanti pistoiesi. Tanti poi sono coloro che prenotano all’ultimo momento: il viaggio programmato non esiste quasi più. Pistoia è una città tranquilla, dove si visita e si mangia bene, con una posizione strategica per altri posti vicini».

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