Il Tirreno

Pistoia

Più cara del 18% la bolletta per i rifiuti

San Marcello dovrà far fronte all’aumento dei costi dopo l’affidamento del servizio a Cosea Ambiente

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. Peserà di più sui cittadini, almeno per il 2015, il costo per il servizio di nettezza urbana nel Comune di San Marcello. È quanto emerge dalla aliquote Tari (tassa sui rifiuti) approvate giovedì dal consiglio comunale.

Con l’affidamento “in house” del servizio a Cosea Ambiente, il costo, che deve essere coperto dalla tassazione è aumentato di circa 200.000 euro, passando da 1.200.000 euro del 2014 a 1.400.000 euro previsti per il 2015. «L’aumento in bolletta sarà del 18% di media, inferiore al 20% previsto inizialmente – spiega l’assessore al bilancio, Sabrina Sergio Gori – La scelta è stata di tutelare l’ambiente e il decoro urbano in un Comune che ha anche vocazione turistica, privilegiando gli investimenti. In parte pesa anche l’Iva, che adesso dobbiamo versare. Abbiamo cercato di gravare meno possibile sulle attività commerciali».

Introdotto un 10% di sgravio in bolletta per i cittadini che utilizzeranno le compostiere domestiche per l’organico. «La filosofia– spiega il sindaco Silvia Cormio – non è in primis il risparmio, ma di migliorare il servizio. La sostituzione dei vecchi cassonetti, rotti e indecorosi, è in corso. Sono già attivi il porta a porta per le attività commerciali, nuovi tipi di raccolta, compresi gli oli usati, e la pulizia delle strade con la spazzatrice. Pensiamo anche ad un servizio personalizzato per le imprese. Cosea adeguerà poi la stazione dell’Oppiaccio, prevendendo anche il conferimento dei calcinacci, però solo per le piccole demolizioni domestiche. Fra i cittadini ho riscontrato la voglia di migliorare la differenziata che ci consentirà di abbattere i costi di conferimento in discarica, con possibile beneficio futuro sulle tariffe».

Ma le minoranze, pur riconoscendo la migliore qualità del servizio, hanno espresso voto contrario. «Il 18% è uno sforzo eccessivo da chiedere ai cittadini – spiega il consigliere Davide Ferrari – La tassa sui rifiuti ha subito negli ultimi tre anni un incremento del 50%. Molti costi sono giustificati come investimenti, dunque le tariffe non caleranno in futuro. Se poi dovesse arrivare il gestore unico a fine anno, sosterremo solo i maggiori costi di questa fase senza alcun beneficio».

«Guardando gli altri Comuni dove opera Cosea – aggiunge il consigliere Silvio Gaggini – le previsioni sulle tariffe non sono rosee. Se il Comune avesse mantenuto il servizio in economie, 200.000 euro sarebbero stati più che sufficienti per sostituire il camion guasto e i cassonetti, che almeno sarebbero stati di sua proprietà».(e.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»