Manifestazioni Ferrucciane con retroscena polemico
Gianluca Iori: «Se il Comune non ci solleverà dalle pastoie burocratiche questa sarà l’ultima edizione che organizzeremo con l’attuale impegno»
GAVINANA. Quest’anno le Manifestazioni Ferrucciane di Gavinana, che si svolgeranno domani e domenica 2 agosto, saranno ancor più fastose per gli 85 anni dalla loro istituzione. Però il retroscena che rivela Gianluca Iori, responsabile dell’Istituto di ricerche storico archeologiche (Irsa) che gestisce il museo Ferrucciano e organizza la rievocazione, evidenzia un certo malessere nei rapporti con l’amministrazione comunale di San Marcello. A partire dall’ampliamento del museo al 2° piano dell’edifico, ipotizzato già per questo agosto e invece destinato a rimanere, almeno per adesso, un niente di fatto. «Sono deluso - esordisce Iori – a primavera, dopo che il 2° piano fu lasciato libero dall’inquilina, l’amministrazione comunale parlò di ampliamento dello spazio museale, con la prospettiva di esporvi il plastico della battaglia di Gavinana già da questo agosto. A giugno avanzammo al Comune la richiesta e a luglio la integrammo, dicendoci disponibili a farci carico dell’imbiancatura dei locali. Per montare il plastico avevamo già contattato anche il professor Ugo Barlozzetti che ne è il realizzatore. Ieri, in un incontro, invece il Comune ci ha comunicato che il piano superiore deve avere i suoi passaggi di adeguamento per la fruizione pubblica che necessita di tempi e risorse. Dunque il plastico per il momento resterà smontato e inscatolato nel deposito dei rifugi Smi di Campo Tizzoro». Iori parla di «clima di convivenza non facile nel Museo e a Gavinana che ci sta facendo pensare di fare un passo indietro dalla gestione del museo e dall’organizzazione delle Ferrucciane». Poi aggiunge: «Il Comune dovrebbe essere il primo a sostenere, anche dal punto di vista economico, questa rievocazione storica che ha carattere istituzionale. Invece ogni anno come Irsa dobbiamo sborsare 5mila euro, in aggiunta ai quasi 6mila per tenere aperto il museo. Quest’anno, con grande sforzo, i commercianti hanno messo a disposizione 500 euro. Quanto all’iter autorizzativo, dobbiamo sbrigarcelo da soli. Addirittura il Comune ci ha chiesto una ulteriore polizza assicurativa, quando quella di cui Irsa è già munita è ritenuta idonea da tutti gli altri Comuni dove ci esibiamo. A queste condizioni non ci stiamo – aggiunge Iori – come rappresentante pistoiese nella Commissione per le rievocazioni storiche, ho avanzato la proposta di una semplificazione per le pratiche amministrative per gli eventi istituzionali o di eccellenza, vivamente accolta da tutti gli esponenti. Chiedo in sostanza che le amministrazioni che accreditano gli eventi (nel caso di San Marcello: le Ferrucciane e Santa Celestina) si assumano poi l’onere della parte autorizzativa e burocratica, anziché scaricarla sulle associazioni. Finché la modifica non sarà in vigore – conclude Iori – passata questa edizione, ci limiteremo a ricordare il Ferrucci con piccolo corteo paesano o una tavola rotonda».
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