Skipass, in fumo i soldi delle prevendite
Ancora il consorzio impiantisti non ha pubblicato i prezzi: alcune delle società potrebbero non riaprire
ABETONE. Che fine ha fatto la prevendita degli skipass stagionali Multipass? Questa la domanda che sempre più di frequente gli operatori dell’Abetone si sentono rivolgere dai turisti, nuovi ed abituali, che salgono in montagna non solo per cercare un po’ di fresco ma anche per organizzarsi in vista delle sciate invernali.
Basta aprire il sito web del consorzio, infatti, per rendersi conto che qualcosa non quadra: gli skipass stagionali, che in genere il consorzio metteva in vendita già da aprile-maggio, non sono ancora acquistabili. Nemmeno il prezzo è esposto. Il ritardo è legato ad una scelta degli impiantisti. Viste le grandi difficoltà finanziarie che affliggono le sei società del Multipass, soprattutto a causa dei pesanti mutui contratti in passato per investimenti su impianti di risalita e di innevamento, gli impiantisti hanno lanciato l’ennesimo grido di allarme per un sostegno pubblico al settore, da parte di Regione e Governo, come avviene in altre regioni d’Italia.
Intanto, lo scorso giugno, vista la finora mancata liquidazione dei 3 milioni promessi per il 2014 (500.000 euro) e 2015 (2,5 milioni) dalla Regione, gli impiantisti hanno rinnovato il consorzio Multipass solo per tre mesi. Il messaggio è chiaro: senza un segnale forte della Regione, diverse società potrebbero non riaprire per l’inverno. Dunque è inutile rinnovare subito il consorzio per tutto l’anno ed emettere gli skipass stagionali, pur rinunciando all’incasso primaverile di 200-300.000 euro derivante dalla prevendita.
Tra gli operatori economici dell’Abetone e della montagna si respira grande preoccupazione: sci e indotto occupano circa duemila persone a stagione. «I frequentatori affezionati dell’Abetone, spesso proprietari di seconde case – spiega Edoardo Viti del bar Lupo Bianco – mi chiedono regolarmente rassicurazioni sulla stagione sciistica. Io mi sento in imbarazzo: non so cosa rispondere».
«Questa situazione lede e non poco l’immagine dell’Abetone – aggiungono all’hotel Bellavista – È un modo poco professionale di procedere».
«Non possiamo fare a meno degli impianti – afferma Clarissa Tonarelli dell’hotel Primula – altrimenti chiudiamo tutti. Ma proprio per questo vorremmo una volta per tutte un accordo sugli impianti che ci dia sicurezza per il futuro».
Una svolta potrebbe arrivare dal “Tavolo sulla neve” convocato per questo pomeriggio dalla presidenza della Regione, a cui parteciperanno impiantisti e amministratori comunali di Abetone e Cutigliano.
Gli impiantisti aspettano una proposta concreta anche per la questione Ximenes. Per salvare le sorti della seggiovia delle Regine, il Comune di Abetone si era fatto avanti per acquistarla dalla società di leasing, contando su un finanziamento di 2,2 milioni stanziato dalla Regione. Ma anche questi soldi, per cause legate al mantenimento della parità di bilancio, non sono stati finora liquidati. (e.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
