Cimiteri al tutto esaurito è boom delle cremazioni
PISTOIA. Cremazioni in aumento vertiginoso ogni anno a Pistoia. Sono sempre di più infatti le persone che scelgono questo tipo di sepoltura invece delle classiche inumazioni e tumulazioni. Costi più...
PISTOIA. Cremazioni in aumento vertiginoso ogni anno a Pistoia. Sono sempre di più infatti le persone che scelgono questo tipo di sepoltura invece delle classiche inumazioni e tumulazioni. Costi più accessibili? Procedimenti più rapidi ed igienici? O cimiteri oberati di salme? I motivi sono stanti e disparati.
Dato certo è che dall’inizio di quest’anno a metà luglio le cremazioni a Pistoia sono state già 67: un aumento non indifferente, visto che nel 2008, ad esempio, il numero complessivo era stato di 62 cremazioni nell’arco dell’intero anno.
Ma quali sono i costi? Di 604 euro comprensivi di un’urna se non si è soci della So.Crem (unica società ad occuparsi di cremazioni nella nostra città) e di 584 euro se invece si è soci.
I tempi di attesa sembrano essere migliori in questo periodo, attestandosi intorno ai 2-4 giorni, mentre a volte arrivano anche ai 12 giorni. Anche se, per il mese di agosto, saranno destinati ad allungarsi di molto, vista l’annunciata chiusra dell’impianto So.Crem per lavori di manutenzione dal 3 al 24 (vedi box in pagina).
«Io faccio questo lavoro da molti anni e posso dire che negli ultimi venti le cremazioni si sono moltiplicate – spiega Samuele Rastelli, del servizio onoranze funebri della Misericordia Pistoia – Noi siamo intorno alle 350 ogni anno. Credo che un solo forno crematorio non possa bastare, noi abbiamo chiesto più volte la possibilità di creare un forno anche nel cimitero della Misericordia».
Molti cimiteri del nostro comune sono letteralmente saturi e non possono più ospitare le salme di chi sceglie l’inumazione: si sta parlando dei campisanti di Candeglia, Piuvica, Sant’Angelo, Bottegone, San Biagio, San Pantaleo, San Sebastiano e Valdibrana. In altri cimiteri invece, come Collina di Vinacciano, Orsigna, Germinaia, Pracchia, Sant’Alessio, San Giorgio, San Pierino Casa al Vescovo, San Quirico, San Mommè, Saturnana e Villa di Baggio, dove è necessario attendere pazientemente che si liberi qualche posto.
«Nei cimiteri di Chiazzano, Masiano e Santo Moro è stata aperta un’ala nuova e quindi è più semplice trovare posto – continua Rastelli – In tutti gli altri cimiteri non ci sono più di 5 posti disponibili per l’inumazione, in alcuni anche un solo posto».
«La percentuale di coloro che scelgono la cremazione aumenta nel corso degli anni e riguarda circa un terzo dei funerali, anche perché, a differenza di ciò che avveniva prima, non è più necessario il testamento olografo del defunto ma la decisione può essere presa anche dai parenti più prossimi, quindi coniuge e figli – spiega Leonardo Andreini, del servizio defunti della Croce Verde di Pistoia – Quando avviene il decesso e la famiglia si rivolge a noi per il servizio funebre, firmano dei documenti e noi contattiamo direttamente la So.Crem. Ora l’attesa si attesta intorno ai 2-3 giorni, quest’inverno è stata anche di 15-20».
«Dal mio punto di vista tanti scelgono la cremazione perché sanno che in terra la decomposizione è piuttosto lenta e che il costo è un pochino più alto: 236 euro in più, oltre a quello per l’eventuale tomba. Più costosa invece la tumulazione, che va dai 2.000 agli 8.000 euro, a seconda della posizione del loculo» conclude Andreini.
Alessandra Tuci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google