Italia
Una festa di suoni e colori la sfilata storica per San Jacopo
Pistoia, quattrocento circa i figuranti, molti dei quali provenienti da altri centri della Toscana. E la pioggia, come per incanto, si è fermata
PISTOIA. Una sfilata decisamente benedetta dall’alto da San Jacopo quella che ha aperto i festeggiamenti per il 25 luglio. Il temporale che si è abbattuto sulla città intorno alle 8,30 aveva fatto pensare al peggio ma, come per magia, cinque minuti prima dell’orario di partenza il cielo si è riaperto e così i figuranti hanno potuto sfilare per le vie del centro storico.
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Un corteggio molto bello e raffinato, decisamente a tinte regionali quasi più che pistoiesi, visto che erano presenti molte compagnie provenienti da fuori provincia (Pisa, Lucignano, Arezzo tanto per fare qualche nome) oltre che da località limitrofe come Marliana, Cutigliano o Castellina. E con le loro evoluzioni, fra tamburini e sbandieratori, hanno animato la mattinata pistoiese, mentre i rioni sono rimasti decisamente più defilati. Basti pensare che per il Cervo Bianco, rione vincitore in carica della Giostra dal 2013 (quella dell’anno scorso è stata annullata ma comunque era arrivato il bis), hanno sfilato quattro figuranti con tre bandiere e senza trombe, flauti o tamburi. Più corpose le rappresentanze degli altri rioni cittadini, ma senza comunque eccedere più di tanto con i figuranti del Leon d’Oro che si sono dimostrati quelli maggiormente attrezzati in tema di vestiti e con il miglior gruppo musicale, fra i quattro, a rappresentarli.
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Chiaramente, senza la Giostra, anche i rioni stessi hanno vissuto in maniera completamente diversa l’avvicinamento a questo 25 luglio, ma almeno non si sono viste contestazioni o piazzate che avrebbero sicuramente fatto molto peggio all’immagine dei festeggiamenti. Ad aprire il corteggio, ovviamente, i gonfaloni dei Comuni con molti sindaci della provincia presenti ad accompagnare il sindaco Samuele Bertinelli e l’assessore alla cultura Elena Becheri. A sorpresa, poi, c’è stata anche la visita del neo presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani. In tutto sono state circa 400 le persone che si sono prestate a sfilare con abiti storici, assieme alla Compagnia dell’Orso ed a tutti gli altri ospiti della città.
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Una volta arrivati in piazza Duomo, però, San Jacopo è tornato a fare il cattivo: giusto il tempo di entrare in cattedrale per la messa officiata da monsignor Tardelli e dal nunzio apostolico in Italia Adriano Bernardini che un nuovo acquazzone ha rinfrescato la città.
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