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Recuperato il corpo del villeggiante scomparso
Abetone, il cadavere è stato scoperto dalla Forestale tra la fitta vegetazione in fondo a un canalone. La procura di Pistoia ha disposto l’autopsia
ABETONE. È morto Marcello Vaccai, il villeggiante di 58 anni originario di Assisi che dal 14 luglio era scomparso dalla sua casa di villeggiatura a Pracchia. Il suo cadavere, dopo 8 giorni di ricerche sui monti dell’Appennino pistoiese ed emiliano, è stato ritrovato questa mattina, 24 luglio, dai soccorritori sul fondo di un canalone, vicino alla località La Bolognina, sul versante Sud-Ovest del Monte Libro Aperto.
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Ad accorgersi del corpo, nel corso delle operazioni di ricerca coordinate dal Soccorso Alpino e speleologico e dai Vigili del Fuoco di Pistoia, sono stati gli uomini del Corpo forestale dello Stato: l’agente scelto Lorenzo Ceccarelli e due operai forestali, Patrizio Seghi e Mauro Danti. La squadra stava setacciando questa zona, poco battuta e conosciuta in quanto lontana dai sentieri. A fornire il primo indizio è stato il vento, proveniente dal basso, che ha consentito ai tre uomini di avvertire l’odore pungente della decomposizione. I forestali si sono addentrati tra la vegetazione. Inizialmente si sono imbattuti in una maglia a maniche lunghe, che probabilmente Marcello Vaccai teneva legata alla vita. Circa sessanta metri più in basso, il cadavere.
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Nel giro di un’ora, volontari del Soccorso alpino, vigili del fuoco, carabinieri, corpo forestale, operai e guardie provinciali, assieme al personale del 118, erano al rendez-vous a Rivoreta, nel Comune di Cutigliano, il paese più vicino da cui raggiungere via terra il luogo del ritrovamento. Poi sono partiti a bordo di mezzi fuoristrada, per poi proseguire a piedi. Intorno alle 13, è arrivata così la conferma ufficiale che il cadavere era di Marcello Vaccai.
La zona era già stata battuta nei giorni scorsi, sia dall’alto con l’elicottero che a piedi. Ma la fitta vegetazione nascondeva il corpo alla vista. Secondo le prime ricostruzioni, durante l’escursione, partita dalla pista di fondo del Maiori, Marcello Vaccai si sarebbe allontanato dal sentiero, forse per ripararsi dal temporale che si è abbattuto sui monti quel martedì pomeriggio, per tentare di scendere verso Rivoreta. Potrebbe però aver perso l’orientamento. Poi la caduta di oltre 30 metri. Quasi certamente è morto sul colpo.
Il recupero del corpo, issato sull’elicottero col verricello, non è stato facile: i soccorritori hanno dovuto creare una radura nella fitta vegetazione. Intanto un temporale si stava avvicinando. Dopo l’ipotesi di fare intervenire l’elicottero dei Vigili del Fuoco, si è optato per il Pegaso 1, più piccolo e agile. Intorno alle 15 l’elicottero ha raggiunto il canalone e ha calato a terra la barella. Dopo una breve sosta al campo sportivo di Ponte Sestaione, è ripartito per il recupero della salma, poi trasportata a Pistoia dalla Misericordia.
La procura ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita già domenica 26, nonostante il giorno festivo, per poter restituire al più presto la salma alla famiglia.
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