Il Tirreno

Pistoia

Oltre un milione per ristrutturare le scuole

di Elisa Valentini

A Cutigliano i lavori alla De Gasperi sono già iniziati e termineranno in tempo per la riapertura

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CUTIGLIANO. Un milione e settantamila euro. Sono i contributi per lavori migliorativi degli edifici scolastici che il Comune di Cutigliano si è aggiudicato in un anno tramite bandi pubblici. Sono già utilizzabili i 180.000 euro per la ristrutturazione e riqualificazione energetica delle scuole De Gasperi - concessi dalla Fondazione Caripit sul bando Cantieri Aperti 2014 e cofinanziati dal Comune per 20mila euro - e i 200mila euro finanziati al 100% dalla Fondazione Caripit (Cantieri Aperti 2015) per la ristrutturazione della scuola Beatrice di Pian degli Ontani. 437mila euro giungeranno dal Ministero nei prossimi mesi per l’adeguamento sismico della palestra comunale e di una porzione della scuola De Gasperi, mentre entro il 2017 arriveranno anche i 250mila euro riconosciuti dal Governo per la ristrutturazione della scuola materna di Cutigliano, richiesti dall’amministrazione in risposta all’appello del premier Matteo Renzi a presentare progetti per l’edilizia scolastica. Intanto, da quasi un mese, sono iniziati i lavori alla De Gasperi che già da settembre sarà a prova di caldo, di freddo e di radon. Il progetto è dell’architetto Alessandro Bernardini, l’ingegner Mirko Cioni e l’ingegner Umberto Giornelli di Habitatplus, specializzati in edifici a basso consumo energetico, a cui si è aggiunto l’architetto Alessandro Suppressa. «L’intervento– spiega Bernardini – prevede la sostituzione quasi integrale degli infissi, che erano ancora quelli originari del 1967. Sui muri esterni viene inserito un cappotto di 16 cm per l’isolamento termico, così la dispersione di calore sarà di 10 volte inferiore. Infine è previsto l’isolamento del sottotetto». Il giardino sul retro sarà recuperato e recintato, mentre le finestre delle aule che vi si affacciano sono state trasformate in porte finestre per l’accesso diretto allo spazio verde, attraverso una pedana. Una sorta di aule all’aperto. E visto che a lavori già in corso sono pervenuti i risultati sui valori del radon, che rivelano nella zona una concentrazione al di sopra dei livelli raccomandati, si è deciso di utilizzare il ribasso d’asta per installare, nelle aule a pian terreno, un sistema di ventilazione per l’espulsione del gas all’esterno.

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