Pistoia Domani: il bilancio così non va
Abuso di entrate straordinarie, il gruppo ha pronti 69 emendamenti
PISTOIA. Sessantanove emendamenti presentati dal gruppo di opposizione in consiglio comunale Pistoia Domani per contrastare molte delle scelte inserite dalla giunta Bertinelli nel bilancio preventivo 2015, che dovrà essere approvato entro il prossimo 31 luglio.
Il gruppo consiliare sottolinea in particolare l’ anomalia legata all’uso massiccio di entrate straordinarie per finanziare spese correnti, un tipo di scelta contrario alle buone regole dell’amministrazione (le spese correnti si ripresentano ogni anno, le entrate straordinarie, per definizione, no). Molti degli emendamenti riguardano infatti questo punto. Secondo Pistoia Domani la copertura straordinaria arriva a un totale di 4miliardi e 290.000 euro: tra queste, il contributo per il rilascio del permesso di costruire (1 milione e 300.000 euro), il contributo sanatoria abusi edilizi e sanzioni, le entrate per eventi calamitosi (950mila euro), i canoni concessori pluriennali, le alienazioni patrimoniali (240.000 euro) ed il risparmio derivante dalla tanto discussa rinegoziazione dei mutui (1 milione e 300.000 euro).
«Multe e sanzioni verranno incrementate per oltre 1 milione e 200.000 euro da settembre con nuovi autovelox e 15 ulteriori ausiliari del traffico, tutte entrate che finiranno nella spesa corrente – spiega Alessandro Tomasi - così come gli oneri di urbanizzazione, ad esempio quelli derivanti dall’operazione Esselunga, che non è detto che arrivino nel 2015. Anche il collegio dei sindaci revisori, con cui abbiamo avuto contatti, ci invita all’attenzione perché il bilancio si regge su spese straordinarie ed entrate aleatorie, come quelle delle multe. Per non parlare del debito pregresso di 1 milione e 300.000 euro che deve essere sanato entro la fine di questa legislatura, sperando di non chiudere il bilancio in disavanzo che andrà a colmare quello precedente». «Non ci sono tracce di riforme, l’unica è l’esternalizzazione del servizio di trasporto disabili al Copit per un costo di 90mila euro – fa eco Margherita Semplici – anche il piano di pulizia straordinaria voluto dalla giunta Bertinelli nasconde una sorpresa: oltre al costo di 100.000 euro, il Comune ne deve versare 15.000 in più al mese a Publiambiente per la raccolta intorno ai cassonetti».
Altra questione, l’utilizzo di 1 milione e mezzo di euro per la rimozione delle terre di risulta intorno al nuovo ospedale che dovevano essere tolte dalle ditte incaricate dei lavori altrimenti diventano rifiuto speciale. «Perché di queste spese si deve far carico il Comune? – dice Alessandro Capecchi - Dato che sono previsti 70 ettari di parco intorno all’ospedale, è una follia portare via la terra per poi dovercela rimettere. Anche gli introiti derivanti dalla vendita della sede dell’ex circoscrizione comunale in via Desideri (di proprietà del Comune, ndr) alla Farcom entreranno nella spesa corrente: non si è mai visto un Paese che vende il proprio patrimonio immobiliare per pagare gli stipendi».
Alessandra Tuci
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