«Mi è arrivato alle spalle con la pistola»
Cassiera del “Tuodì” di Agliana minacciata davanti ai clienti e costretta a consegnare i soldi. Caccia ai banditi
PISTOIA. Pistola in pugno e casco integrale in testa, ha fatto irruzione nel supermercato Tuodì di via Salcetana, ad Agliana, alle 12,20 di ieri. “Apri la cassa” ha intimato il rapinatore alla cassiera, Donatella Di Molfetta, sotto choc per l’accaduto.
«Puntava la pistola verso la cassa – racconta la dipendente del market aglianese – Me lo sono ritrovato alle spalle, senza nemmeno vederlo entrare. Io ero a fare i conti e in fila ci saranno state tre, quattro persone».
Sono stati attimi spaventosi per tutti all’interno del supermercato. «Era basso e vestito di scuro – continua la donna – Mi ha solo detto di aprire la cassa in un italiano corretto, almeno questo è quello che ricordo ma – ripete Di Molfetta a pochi minuti dalla rapina – sono ancora scossa per ciò che è successo».
A quel punto il rapinatore ha arraffato tutti i contanti a disposizione. «Pochi – spiega la dipendente – perché fortunatamente avevo appena svuotato la cassa. Ha preso i soldi anche dalla postazione vicina alla mia, ma in totale non avrà portato via più di cinquecento euro».
Poi, con la pistola ancora in pugno, il rapinatore è uscito dal supermercato. Fuori, ad aspettarlo, c’era il complice, in sella a un motorino. «Anche lui – dice la cassiera – aveva un casco integrale ed era vestito di scuro».
I due hanno immediatamente tagliato la corda. A dare l’allarme, dall’esterno del negozio, è stata una cliente. «Quando se ne sono andati – racconta la cassiera – sono uscita fuori e questa donna aveva già chiamato la polizia».
La squadra mobile di Pistoia è subito intervenuta in via Salcetana. Le ricerche dei due rapinatori da parte delle forze dell’ordine sono in corso. Donatella Di Molfetta, nel supermercato di Agliana dal 2009, è rimasta ovviamente segnata dalla rapina di ieri. «Di cose così – dice la dipendente – ne sono successe altrove, in altri supermercati, e in giro purtroppo se ne sentono tante di queste storie. Trovarcisi in mezzo non è certamente facile».
La cassiera, trentenne, era al lavoro dalle otto, e proprio alla chiusura del turno si è ritrovata con il rapinatore alle spalle. «Ricordo benissimo l’orario. Erano le 12,20. Come dimenticarlo. Ma – spiega – non saprei nemmeno dire da dove è entrato. Quando l’ho visto era già vicino a me e poi, nel giro di pochi secondi, è sparito con quel motorino». «Tutto questo – ripete la donna – per poche centinaia di euro».
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