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Black out nella notte di Santana, e i clienti se ne vanno

di Alessandra Tuci
Black out nella notte di Santana, e i clienti se ne vanno

La rabbia dei commercianti rimasti al buio per due ore e mezza. "C'è stato un sovraccarico di consumi, ma era prevedibile"

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PISTOIA. Senza elettricità per più di due ore, dalle 19.30 alle 22 per esattezza, in una delle serata più attese del Blues. È quello che è accaduto martedì 21 luglio, quando piazza Duomo si preparava ad accogliere uno dei musicisti più famosi al mondo, Carlos Santana.

Improvvisamente è saltata la luce in molti locali di via Cavour, via Crispi e via del Cacio, mandando su tutte le furie gestori e ristoratori che si sono trovati completamente al buio ed oberati di clienti (tra i quali molti turisti) a sedere ai tavoli in attesa della cena. “Una situazione che ci ha creato parecchio disagio, con tanto di persone che se ne sono andate dal bar – racconta Marco Giannini, uno dei soci dello storico Caffè San Giovanni in via Cavour- Io non c’ero ieri sera personalmente ma mia figlia ha detto che sono rimasti al buio anche molti palazzi della zona. Il problema è che abbiamo provato più volte a contattare l’Enel ma le linee telefoniche erano sempre intasate, creando ulteriore attesa. C’è stato un sovraccarico di elettricità, tra luci, frigo, condizionatori e tanti banchetti ambulanti che vendono la porchetta, per questo è saltata la corrente. Quando sono arrivati poi finalmente i tecnici dell’Enel hanno parlato di un enorme guasto, ma in realtà è bastato sollevare il salvavita posizionato in piazzetta degli Ortaggi e la corrente è ripartita subito. Possono accadere queste cose in una serata estiva di pieno Blues? Ciò che ci ha infastidito di più è stata l’attesa infinita per trovare la soluzione ad un problema banale. L’amministrazione comunale non sapeva che anche gli ambulanti avevano la propria corrente attaccata ad un unico generatore? Come non pensare a queste possibili conseguenze? Non bastava un Blues organizzato male quest’anno, ci voleva anche un intoppo così spiacevole, con tanto di bella figura nei confronti dei turisti e della gente venuta da fuori”.

“Speriamo almeno di essere risarciti per il danno che ci è stato arrecato. Noi paghiamo il suolo pubblico come tutti – il commento che arriva dalla Norcineria Orsi, piazza della Sala - Non funzionava più niente, i clienti erano seduti fuori ed aspettavano di essere serviti; non abbiamo nemmeno potuto vendere la birra alla spina. La crisi sta divorando tutti e questi incidenti prevedibili non aiutano. Come non rendersi conto che sarebbe potuto accadere?”. “Un disastro, ho dovuto buttare via tutto il gelato che avevo nel frigo in esposizione – dice Maria Tartaglia, gelateria Il Brivido- Non funzionava più niente ed i clienti se ne sono andati”.

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