Il presidio
Romea Strata per turisti inseguendo la Francigena
Dal prossimo autunno l’antica via di comunicazione che partiva dalla Polonia potrà essere di nuovo percorsa nel tratto longobardo che attraversa la montagna
SAN MARCELLO. Sarà inaugurata in autunno la Romea Strata, antico itinerario di pellegrinaggio rimesso a sistema per la fruibilità a fini religiosi e di turismo culturale.
Il territorio pistoiese era attraversato dalla Romea Longobarda, un tratto della Romea Strata che rientrava fra i tre principali itinerari europei di pellegrinaggio assieme alla Via Francigena e al Cammino di Santiago. Diverse località nei Comuni montani di Cutigliano e San Marcello e nel Comune di Pistoia sono state così reinserite nel tracciato, che parte da Cracovia (Polonia) e arriva a San Miniato, dove si ricongiunge alla via Francigena per Roma. L’amministrazione di Pistoia e le due montane hanno deliberato con entusiasmo l’adesione al progetto. «L’iniziativa è dell’ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza – spiega Nedo Ferrari, responsabile del tratto toscano – don Raimondo Sinibaldi è il promotore; Luisa dal Pra’ ha tracciato il percorso italiano. Il passaggio da Pistoia è legato al culto di San Jacopo e della sua reliquia». La Romea Strata attraversa Polonia, Repubblica Ceca e Slovacca, Austria e Slovenia. Poi, valicando il Tarvisio, percorre Friuli, Veneto, Emila. Da Nonantola, già sede in un importante monastero, risale alla Croce Arcana, scende a Doganaccia e, via sentiero, nel paese di Cutigliano. Prosegue per il viale di San Vito, fino al torrente Volata e a La Cella, già sede di un ospitale. Tocca Lizzano pistoiese, Castel di Mura, San Marcello, Gavinana, Maresca, Pontepetri e Le Panche. Poi, con un sentiero nel bosco, raggiunge il Castello di Batoni, Le Grazie, la pieve di Saturnana, Villa Igno, la chiesa di S. Michele a Piazza, Gello, il Parco dell’Ombrone ed entra Pistoia da Porta al Borgo.
«L’itinerario sfrutta sentieri e strade comunali esistenti – prosegue Ferrari– i pellegrini troveranno dei punti tappa dove ristorarsi e dormire. Alcuni saranno gratuiti, messi a disposizione da strutture religiose. Le attività ricettive e commerciali potranno entrare nel circuito, prevedendo tariffe avvantaggiate per i pellegrini in possesso della credenziale. Oltre al significato religioso, è un’ottima occasione promozionale e per la riscoperta della grande influenza dei Longobardi sulle nostre comunità». A settembre il primo pellegrino, Francisco Sancho, partirà da Cracovia per inaugurare la Romea Strata, con passaggio dalla Montagna pistoiese stimato in ottobre. Raggiungerà Roma l’8 dicembre, per l’apertura del Giubileo. Fondamentale per la costruzione dei percorsi, che saranno segnalati con frecce gialle, l’apporto di storici e associazioni del territorio, come il Centro studi alta val di Lima, Valle Lune e la Società pistoiese di Storia patria. «Ci siamo buttati a capofitto nel progetto – spiega il sindaco di Cutigliano, Tommaso Braccesi – con l’auspicio di portare un nuovo tipo di turismo e nuovi turisti sul territorio, sull’esempio della via Francigena».
Elisa Valentini
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