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Nella sfida tra Le Piastre e il "Resto del mondo" vince la solidarietà

Nella sfida tra Le Piastre e il "Resto del mondo" vince la solidarietà

A Pistoia l'integrazione passa anche da un campo di calcio: ecco il Trofeo Spampani

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LE PIASTRE. Maglie arancioni contro maglie rosse, a sudare sotto il sole di luglio sul campo de Le Piastre. Vista così poteva sembrare una partita di calcio qualsiasi, quella di domenica 19 luglio. Invece il “primo trofeo Tiziano Spampani” è stato molto di più: in un momento in cui - a Treviso come a Roma – rivolte popolari scoppiano contro la presenza degli immigrati, il paesino de Le Piastre ha offerto un’altra lezione di civiltà e di integrazione.

Bissando l’iniziativa del dicembre scorso, la Pro loco ha organizzato una nuova partita di calcio tra abitanti del posto e una selezione dei quaranta profughi circa che dall’autunno scorso sono alloggiati nell’ex albergo Bellavista. «Anche loro sono esseri umani come noi e come tutti – spiega tra il serio e il faceto Emanuele Begliomini, della Pro loco – per cui hanno anche delle gambe. E allora ci siamo detti: perché non fare una bella partita?».

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E così è stato: di nuovo tanti, in paese, si sono dati da fare. E la giornata è riuscita perfettamente. Ha partecipato anche il sindaco Samuele Bertinelli, a fianco dei familiari di Tiziano Spampani, piastrese doc e grande uomo di sport, scomparso nelle scorse settimane. Alla fine, è stata una grande festa per tutti.

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