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Pistoia

emergenza alluvioni

Argine al collasso ma i soldi non ci sono

Beatrice Faragli
Potrebbe non farcela l’argine di Ponte degli Armacani a superare un’altra brutta stagione
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Potrebbe non farcela l’argine di Ponte degli Armacani a superare un’altra brutta stagione

Pistoia, il Consorzio di bonifica alza bandiera bianca: in arrivo un autunno di paura per chi vive nella zona della Brana

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PISTOIA. L’argine della Brana è al collasso ma i lavori di riparazione non saranno realizzati prima della primavera-estate 2016 sul tratto più a rischio, quello in zona Ponte degli Armacani, vicino alla linea ferroviaria Firenze-Lucca.

È stata la Protezione civile ad esprimere «evidenti perplessità sul fatto che le opere idrauliche in questione possano resistere nel periodo della stagione piovosa che usualmente si presenta con successive fasi di piena». Anche senza una calamità, l’argine, già eroso durante l’alluvione del 21 ottobre 2013, difficilmente resisterà ai ripetuti innalzamenti e abbassamenti del livello del torrente.

Lo sanno in Regione, in Provincia, al Genio Civile, al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno e in Comune, visto che da tempo la Protezione civile, in seguito ai sopralluoghi effettuati dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso, ha segnalato a tutti «lo stato assai preoccupante dell’assetto strutturale del torrente nel tratto a valle del perimetro cittadino». L’evidenza dei danni è arrivata proprio il 5 marzo, quando il telo “provvisorio” – rimasto sull’argine per un anno e mezzo- è finito nella Brana, mostrando il preoccupante cedimento.

Il Tirreno ha pubblicato la segnalazione della Protezione civile il primo luglio scorso. Adesso sulla questione interviene il Consorzio di bonifica che, in estrema sintesi, informa di non aver ancora in tasca i soldi regionali per la manutenzione straordinaria del tratto e che anche se i 200.000 euro per il ripristino dovessero arrivare a breve se ne dovrà riparlare nel 2016.

«Realisticamente – informano dal Consorzio – essendo già adesso piena estate e considerato che questi lavori si fanno con la stagione buona, anche se dovesse arrivare a breve l’ok dalla Regione, l’intervento potrà essere eseguito nella primavera-estate 2016».

I cittadini dovranno passare un altro anno nella paura, nonostante l’inequivocabile segnalazione della Protezione civile. Nel caso di un collasso dell’argine, sarebbe una tragedia annunciata. «Durante il prossimo autunno-inverno – precisano dal Consorzio – noi e la Provincia (competente per le questioni di somma urgenza), ognuno per le proprie competenze e responsabilità e senza allarmismi, dovremo monitorare comunque la tenuta dell’argine e intervenire, anche in maniera provvisoria e d’urgenza, in caso il cedimento avanzasse».

Ancora una volta, quindi, si lavora sul filo del rasoio e a suon di somme urgenze.

Il Consorzio precisa di avere già in mano il progetto preliminare per il tratto di Ponte degli Armacani. «Entro il mese – informano – arriveremo alla progettazione definitiva. L’intervento è già inserito nel piano annuale delle nostre attività».

Ma visto che si tratta di manutenzione straordinaria, il Consorzio aspetta i soldi dalla Regione. Risorse che al momento non ci sono. E in caso di somma urgenza, la palla, da via Traversa della Vergine, sede del distaccamento pistoiese del Consorzio, passerebbe ad altri enti. Eppure la Protezione civile è stata chiara: «Nell’eventualità di rotte arginali – scrive nel documento inviato agli enti – si formerebbero battenti di allagamento molto alti, che interesserebbero un’estesissima parte del territorio comunale densamente urbanizzato. Diventerebbero assai ardue anche le operazioni per il soccorso della popolazione».

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