Scuola di Vignole, due nuove aule ma dal 2016
È scontato quindi il trasferimento di due quinte dell'istituto nelle vicine scuole medie; mozione denuncia di Forza Italia in consiglio comunale a Quarrata
QUARRATA. Troppi iscritti alle elementari di Vignole e il Comune corre ai ripari mettendo in bilancio 220mila euro per l’ampliamento della scuola. «Le due aule aggiuntive – spiega il vicesindaco Gabriele Romiti - saranno realizzate entro settembre 2016», e non entro il prossimo Natale come annunciato dalla dirigente del comprensivo “Nannini”, Stella Niccolai, durante l’infuocata assemblea con i genitori del maggio scorso, quando alle famiglie è stata data comunicazione del trasferimento forzato di due classi quinte nelle vicine scuole medie a causa della mancanza di spazi. Per i bambini, ormai sembra evidente, lo spostamento che avrebbe dovuto essere “temporaneo”, diventerà definitivo. «L’ampliamento – precisa infatti Romiti – sarà garantito per l’annata scolastica 2016-2017. Si tratta di una gara da oltre 200mila euro, che ha bisogno dei dovuti tempi tecnici. Inoltre – continua – fino al 13 luglio il bilancio non andrà in approvazione, visti i continui slittamenti dei termini decisi a livello nazionale. Con questi ritardi quindi, non è possibile far partire i lavori in estate. Questa – sottolinea il vicesindaco – è un’opera prioritaria per noi, tanto che non avendo trovato altre fonti di finanziamento abbiamo deciso di finanziarla direttamente con il bilancio in arrivo». Le due nuove aule saranno realizzate al primo piano della scuola primaria di Vignole, sfruttando la presenza di un’ampia terrazza da circa cento metri quadri che ha un solaio già idoneo ad accogliere gli alunni. Sulla questione delle classi “pollaio” e sull’emergenza spazi denunciata dai genitori, il capogruppo di Forza Italia, Ennio Canigiani, ha già pronta una mozione. Il documento arriva in seguito alla commissione di fine giugno, «quando – spiega Canigiani – è emerso che il Comune ha fatto una programmazione puntuale sul numero degli iscritti, “tradita” però dalla dirigenza del comprensivo “Nannini”, che ha continuato ad accogliere bambini da fuori città, facendo alzare il numero preventivato dagli uffici comunali. La mancata collaborazione tra amministrazione e dirigente, ha quindi portato alla situazione attuale, in cui i cittadini devono farsi carico di un’opera da 220mila euro da realizzare al volo per sanare un’emergenza provocata da questo mancato coordinamento. I soldi frettolosamente messi in bilancio sono stati tolti ad altre opere prioritarie. Nella mozione chiedo quindi che il problema tra ente comunale e dirigenza scolastica sia comunicato formalmente alla direzione didattica provinciale, all’assessore regionale all’istruzione e al Ministero».
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