Il Tirreno

Pistoia

Tassa rifiuti, le nuove tariffe pesano tra il 4 e il 5% in più

di Fabio Calamati
Tassa rifiuti, le nuove tariffe pesano tra il 4 e il 5% in più

I documenti all’esame anche questa settimana della commissione consiliare di Pistoia. Crescono i rifiuti e le superfici esentate. Si paga a settembre e novembre

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PISTOIA. Dovrebbero aumentare di una percentuale oscillante tra il 3 e il 4% le tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti. Le tariffe, insieme al piano finanziario e a quello operativo sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, sono al momento all’esame della prima commissione del consiglio comunale, quella che (tra le altre competenze) si occupa di bilancio. Già avviato la scorsa settimana con due incontri (uno dei quali insieme alla commissione sull’ambiente), l’esame dei documenti che regoleranno, nel 2015, i rapporti tra Comune e Publiambiente, dovrebbero venir esaminati in nuove riunioni questa settimana, prima di arrivare al via libera definitivo. La discussione, finora, si è concentrata soprattutto sul programma straordinario di pulizie avviato ai primi di giugno: secondo alcuni gruppi di opposizione, infatti, l’aver affidato a Publiambiente un così massiccio programma di interventi direttamente con la determina di un dirigente, presenterebbe aspetti di illegittimità. Tesi, ovviamente, respinta dalla giunta.

Insomma, di tariffe non si è ancora iniziato a parlare. Ma chi ha visto i documenti, parla di un aumento della tariffa del 3% per le utenze domestiche e del 5% per quelle non domestiche. Fatti due rapidi conti, un alloggio che nel 2014 ha pagato 282 euro di Tari, nel 2015 dovrebbe pagarne 291 circa. La motivazione per il ritocco verso l’alto delle tariffe è duplice. Da un lato la produzione di rifiuti da smaltire a Pistoia è leggermente aumentata; dall’altro sono state introdotte a livello nazionale delle nuove esenzioni per magazzini e depositi che riducono la “base imponibile” su cui si scaricano i costi di raccolta e smaltimento. Non peserà invece, almeno quest’anno, il costo (100.000 euro) della pulizia straordinaria, che peserà invece sulla tariffa 2016. Confermato il taglio del 50,5% ai locali pubblici che aderiscono alla raccolta differenziata porta a porta appena lanciata (ma qui il calcolo riguarderà solo il secondo semestre). Confermati, infine, gli sgravi/esenzioni per le famiglie in difficoltà: bisognerà non aver superato il limite Isee di 6.000 euro, per concorrere alla distribuzione dei 170.000 euro di fondi previsti quest’anno dall’amministrazione.

Infine, i pagamenti: “saltata” la rata di luglio, visto che le tariffe non sono ancora pronte, probabilmente si finirà con il pagare metà tassa a settembre e l’altra a dicembre.

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